Autore:
M.A. Corniche

Siamo sinceri: quando abbiamo visto per la prima volta i nuovi stilemi Renault ci siamo un po’ spaventati e ci siamo chiesti che strane sostanze girassero nei corridoi del Centro Stile francese. Alla fine, avevano ragione loro. Ci hanno abituati a queste linee forti con le Avantime, con le Vel Satis, con le Espace e ora, complice anche la scala ridotta, gli spigoli Renault ci sono familiari. E si distinguono, e piacciono.

Mégane II è il punto di arrivo per il momento di questa strategia del design, con la berlina 3/5 porte prima, con la coupè/cabrio e con la Scénic in arrivo. È ora è giunto il momento di completare la gamma con la wagon (break per i francesi) e la berlina 4 porte.

MEGANE II BREAK Appartiene a un segmento importante in Italia, in cui il podio se lo contengono Ford Focus e Peugeot 307. Il passo avanti rispetto alla attuale Mégane è notevole. Un po’ da lavoro l’attuale, perfino fighetta la nuova. All’ormai collaudato frontale di Mégane II, spigoloso, sportivo e con le luci tagliate con la scure, si uniscono fiancate importanti e una coda originale e ben disegnata.

Il passo è stato allungato di 61 millimetri rispetto alla 3/5 porte e consente di avere le ruote ben vicine agli spigoli, a tutto vantaggio dello stile ben piazzato a terra, dell’abitabilità e dell’accessibilità con portiere posteriori belle ampie. Carreggiate larghe, passo lungo e linea dei vetri laterali che si chiude con un piccolo vetro sopra il bagagliaio le fanno meritare il nome di Grandtour. Su questo stesso telaio allungato verrà realizzata anche la Scénic sette posti, l'unica della famiglia che manca ancora all'appello, in programma per il 2004.

La solita wagon sportiva con il bagagliaio di una utilitaria? Nemmeno per sogno. Il grande portellone, piatto come un’asse da stiro e allungato fino alla soglia di carico, la dice lunga: 520 litri a disposizione per caricare in un bagagliaio largo e soprattutto molto alto e profondo, a dispetto della linea da sportiva, con un piccolo vano attrezzato sotto il piano di carico.

Una wagon con vocazione da famiglia, vocazione confermata dalla presenza di tendine parasole integrate nelle portiere posteriori che evitano di utilizzare le orride tendine a ventosa con gattini e animali vari per evitare l’insolazione ai bambini. Davvero originale e riuscito il gioco di linee che incorpora la grande luce posteriore triangolare. Grande abitabilità per il divano posteriore.

MEGANE II QUATTROPORTE La 4 porte, invece, appartiene a un segmento che in Italia quasi non esiste, tutti lanciati su wagon e SUV. Ma la nuova Mégane 4 porte ha qualcosa da dire, con un bello stile sportiveggiante, dalla linea a cuneo e dalla coda importante.

Una coda che non sembra più lo zaino applicato sulle spalle all’ultimo momento per la gita fuori porta. Una coda ben integrata con le fiancate e con il lunotto quasi orizzontale. Ben disegnate anche le grandi luci che avvolgono ben bene gli spigoli posteriori. Chissà che non sia anche troppo bella per i Paesi e per gli automobilisti con il cappello che amano questo genere di auto.

MOTORI Per entrambe la gamma motori è decisamente ampia (anche se non è ancora deciso che motori saranno disponibili in Italia): 1.4 (98Cv), 1.6 (115Cv) e 2.0 (136Cv) a benzina; common rail 1.5 dCi (80Cv) e 1.9 dCi (120Cv) a gasolio. Abbinati a cambi a 5 o 6 marce o Proactive (per 1.6, 2.0 e 1.5 dCi).

Anche Grandtour e berlina offrono la dotazione tecnologica delle Mégane, con card a riconoscimento a distanza, sistema di navigazione, sportello carburante a chiusura integrata, ESP, tergicristalli e luci ad accensione automatica…