Autore:
Paolo Sardi

VIA DALLA FOLLA Mentre a Bologna impazza la kermesse del Motor Show, la Renault fa spallucce, gira i tacchi e svela il nuovo model year della Mégane lontano dai riflettori emiliani. Una scelta discutibile che conferma però come, a Bologna, a tenere banco siano più che altro le gare. Salvo rare eccezioni, la parte espositiva ha un tono dimesso: poche le concept e pochine pure le novità di grido, quanto meno in rapporto a quel che si vede negli altri saloni internazionali, Ginevra e Francoforte in testa.

SMILE Per la Mégane la Casa della Régie ha scelto dunque un debutto in sordina, nonostante i piccoli ritocchi siano comunque sufficienti a cambiare volto alla compatta e autorizzino a parlare di vero restyling. Gli interventi si concentrano nel frontale, dove i designer francesi hanno smussato appena gli spigoli, ingentilendo le forme e rendendo la Mégane meno geometrica. La presa d'aria nel paraurti ha ora il bordo arcuato e abbozza un sorriso. Poco più sopra i fari si fanno più espressivi e dinamici grazie alla nuova organizzazione delle lampade e al taglio obliquo, che crea un motivo a V con l'inedita calandra. In coda si notano invece nuove grafiche per le luci e piccole modifiche al paraurti.

HIGH-TECH Quest'ultimo è ora pronto ad accogliere i sensori di parcheggio, dapprima riservati alla sole versioni quattro porte e coupé-cabriolet e che con la nuova edizione vanno ad allungare la lista degli optional disponibili di tutta la gamma. Nella lista degli accessori high-tech figurano anche i sensori pioggia e crepuscolare, oltre al navigatore satellitare Carminat di ultima generazione, che diventa più potente e semplice da utilizzare. Completano l'elenco i dispositivi di sicurezza, come il controllo elettronico della stabilità ESP, e uno stuolo di airbag, che possono arrivare a dieci.

PUNTA DI DIAMANTE Le novità maggiori sono però sotto il cofano e in particolare riguardano i turbodiesel. Il ruolo di primadonna spetta di diritto al nuovo due litri dCi che eroga 150 cv a 4.000 giri e che dispone di una coppia massima di 340 Nm a 2.000 giri. Abbinato a un cambio manuale a sei marce, porta la Mégane da ferma a 100 km/h in soli 8,7 secondi con percorrenze medie nell'ordine dei 18,5 km/litro. Nel ruolo di spalla passa ora l'ex vedette della gamma, il dCi 1.9, che, in configurazione da 130 cv, guadagna un filtro antiparticolato. Questo motore è disponibile sia con cambio manuale a sei marce, sia con trasmissione automatica Proactive a quattro rapporti.

AMPIA SCELTA La mascotte della famiglia dCi, il 1.500, viene ora proposto in due nuovi livelli di potenza, da 85 e da 105 cv. In questo caso la coppia massima è di 240 Nm a 2.000 giri e, complice il cambio a sei marce, la percorrenza media è di ben 21,3 km/litro. Per il 2006 anche l'offerta resta molto ampia anche sul fronte benzina: 1.4 da 100 cv, 1.6 da 110 cv, 2.0 da 135 cv, 2.0 turbo da 165 cv e 2.0 turbo Renault Sport Technologies da 225 cv. Tutta la nuova gamma sarà disponibile alla fine dell'inverno a prezzi ancora da stabilire ma probabilmente allineati a quelli attuali.


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