Autore:
Luca Cereda

MI RITORNI IN MENTE Quella sensazione di "dejà vu" che ci coglie guardando le foto riporta la memoria indietro di un anno, destinazione Francoforte. Allora Renault presentava una concept car della Kangoo chiamata "Compact", del tutto simile alla versione debuttante al Salone di Parigi come Kangoo Be Bop. Che altro non è se non l'evoluzione del prototipo visto al salone tedesco, pronto a moltiplicarsi in fabbrica a distanza di un solo anno.

"BEBOP...BAULE" Dell'originario progetto è rimasto molto nella Be Bop. Soprattutto il punto di forza della Compact: una vetratura da serra botanica (3,9 m² di superficie totale) che dà la possibilità di viaggiare "open air". In sostanza, la parte posteriore può rimanere aperta come in un pick-up per merito del pannello di vetro che slitta al centro del padiglione, mentre il vetro del lunotto si inabissa (comandato dal posto di guida o con la chiave d'accensione) all'interno del portellone del baule.

LUMINOSA Anche per chi siede davanti è possibile far entrare un po' d'aria; basta sollevare la mano sopra la testa e inclinare i due tettucci in corrispondenza, apribili uno a destra e l'altro a sinistra. Tanta aria in carrozza, dunque, ma anche tantissima luce. Il parabrezza "megatheatre" e i generosi finestrini laterali amplificano la percezione dello spazio interno, facilmente modulabile a seconda delle esigenze fino ad ottenere un volume di 1.462 dm³ nel vano con entrambi i sedili posteriori rimossi.

FUN Rispetto alla Kangoo attualmente in commercio, la Be Bop si ridimensiona e mantiene solo tre porte. La lunghezza complessiva scende da 4,21 metri a 3,87 metri, cresce invece l'altezza da terra, ora di 20 cm. All'esterno può presentarsi in abito informale (Fun) o da sera (Chic). Nel primo caso la incontrerete verniciata di arancio favilla e bianco ghiaccio, dentro rivestita di argento, blu e arancio nella selleria.

CHIC Altrimenti avrete una Kangoo bell'e pronta per la cerimonia degli Oscar, in smoking nero nacré con tanto di bavero bianco formato dal cofano bianco e dal paraurti che incornicia la griglia. In alternativa al nero ci sono verniciature rosso papavero e bianco ghiaccio, tutte abbinate a sellerie rosse e nere con plancia grigio-scura.

ENTRA DA DIETRO La promessa di quattro posti comodi vuole essere verificata con mano. Per accedere ai sedili posteriori ci sono due soluzioni: aprire le porte anteriori, quindi reclinare e spingere in avanti i sedili anteriori, oppure attraverso il portellone posteriore. Tra i due sedili in seconda fila c'è spazio a sufficienza per farci passare una persona.

DIESEL PARSIMONIOSO Capitolo motori. Ci sono tre possibilità in tutto: due diesel gemelli ma impari nella scuderia e un'unica opzione a benzina, un 1.6 da 105cv che nel misto promette 100 km ogni 7,9 litri di carburante. A gasolio, si va invece con un 1.5 dCi che può erogare 85 o 105 cavalli, assicurando consumi che oscillano tra 5,3 e i 5,4 litri ogni "centello" di strada. ABS, EBV e l'ESP Bosch 8.0 sono di serie sulla Be Bop associati al sistema di controllo del sottosterzo (CSV).


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