MULTIFORME INGEGNO Architetto, urbanista, pittore. Nella sua vita ha costruito più di 70 edifici e messo nero su bianco in un celebre scritto, Vers une Architecture, i pilastri dell’architettura moderna. Di passare alla storia l’aveva messo in conto, ma che gli fosse dedicata un’automobile, quello forse no. E chissà cosa direbbe oggi, Le Corbusier, trovandosi di fronte a questa concept. Dedicatagli da Renault per commemorare i cinquant’anni dalla sua scomparsa.

NO LOGO Si deve a Le Corbusier anche Villa Savoye (Poissy), cornice di debutto della Renault Coupé Corbusier concept. Quest’ultima, un esercizio di stile se ce n’è uno, tanto che la Régie, stavolta, si è tenuta in tasca la losanga e ha presentato volutamente una calandra senza il classico logo. Esprimendo, così, massima sperimentazione dello stile e devozione al maestro al tempo stesso.

C’E’ UN PERCHE’ La concept Renault Coupé Corbusier non avrà discendenti dirette; al massimo potrebbe ispirare un’ipotetica coupé sportiva del futuro. Adesso, semmai, sta lì a ricordare l’impegno di Renault nel campo dell’arte, grazie al quale la Casa ha allestito una collezione di oltre 300 pezzi. Opere di pittura, scultura, design e architettura, realizzate da una trentina di artisti di spicco francesi o stranieri, tra il 1967 e il 1985. Molte delle quali sono frutto di una collaborazione con gli artisti stessi, ai quali Renault ha offerto supporto logistico, tecnologico e finanziario nelle loro creazioni.


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