Autore:
Luca Cereda

TRAPIANTO DI CUORE Come si costruisce una piccola bomba? Prendi una Mégane RS 275 Trophy-R, le togli motore, cambio e qualche altro ammennicolo meccanico e poi li monti tutti su una Clio. Che è più compatta e leggera, e così facendo si trasforma in un animale da pista con pochi altri eguali. Anzi, nessuno, se rimaniamo nel garage di Renault Sport. Che per celebrare i sui primi quarant’anni la piccola bomba l’ha costruita davvero e l’ha fatta sfilare in anteprima al Gran Prix di Montecarlo: ecco a voi la Clio RS 16.

LAVORO DI SQUADRA La definiscono concept, ma in realtà siamo di fronte a una creatura da laboratorio fatta e finita, frutto di un team di ingeneri e un designer, che ne ha curato lo stile. Il difficile, però, è stato adattare la powertrain della  Mégane RS 275 Trophy-R – motore 1.6 turbobenzina da 275 cv e cambio manuale a 6 marce – alla piccola Clio. Peggio sarebbe stato se quelli di Renault Sport  avessero assecondato quella pazza idea, balenata all’inizio del progetto Clio RS 16, di seguire pedissequamente le orme della Clio V6 di qualche anno fa, che aveva il motore posteriore centrale…

ELABORATA Il parto, comunque, non è stato semplice. La Renault Clio RS 16 conta modifiche sartoriali alle sospensioni, freni extralarge mutuati dalla Mégane Trophy-R e, in generale, un assetto profondamente rivisitato, a partire dalle carreggiate allargate di 6 cm. Aggiungeteci, poi, le dotazioni speciali: lo scarico Akrapovic, gli ammortizzatori Ӧhlins, cerchi da 19’’ Speedline Turini e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. Vederla un giorno in produzione è quasi un miraggio. Ma farci un giretto sarebbe bello…     


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