Autore:
Gilberto Milano

SPOGLIARELLO VIRTUALE Un po' alla volta, come con gli spogliarelli: è così che la Renault ha deciso di presentare la nuova Clio Estate, versione station wagon della sua compatta due volumi. Due foto e via. Lo prevedono le nuove tecniche di comunicazione, un modo per ritornare più volte a parlare dello stesso prodotto, prima con il lancio di altre immagini, poi con l'esposizione al Salone, quindi con la prova strada. 

QUANTO BASTA Del resto, una volta vista la coda, di questa Clio non resta altro da aggiungere dato che il muso è lo stesso della Clio e l'interno sarà lo stesso della due volumi. Il passo non dovrebbe cambiare, mantenendo invariato il comfort interno a favore di un maggiore spazio per i bagagli. La Clio Estate (station wagon) si allunga infatti di 21 cm arrivando a toccare 4,2 metri di lunghezza.

TERZA INCOMODA Una spanna in più che porta il volume del baule a crescere di 150 litri, passando dai 288 litri attuali ai 439 della Estate. Una decina di litri in più della Peugeot 207 SW, la prima ad aver presentato la versione station wagon della sua piccola, e in attesa di saperne di più della Skoda Fabia, che ha già annunciato una sua versione Combi al Salone di Francoforte.

STILE FRANCESE Quanto allo stile, non c'è molto da dire: è stata scelta la via della praticità a scapito di un design più forte a cui la Casa parigina ci aveva abituato. E' la stessa strada adottata anche per le nuove Laguna e Twingo, molto curate nella qualità, ma meno non molto emozionanti nel design. Una scelta che ha portato un periodico inglese (Top Gear) a chiedersi se i francesi (tutti) stiano vivendo un momento di crisi stilistica o meno.

MEGLIO LA CONCEPT Di fatto, della bella Clio Grand Tour, concept anticipatrice della Clio Estate vista in marzo al Salone di Ginevra, sono rimasti i tratti fondamentali di una coda tonda e filante ma non così aerodinamica come promesso. Le necessità della produzione di serie hanno molto normalizzato il design complessivo della Estate. Soprattutto nella vista laterale, dove la presenza della porta posteriore (la Grand Tour era a tre porte) e la linea meno inclinata del terzo finestrino annacquano molto l'idea molto più originale vista sulla Grand Tour.

POCO FOTOGRENICA? C'è da dire che aggiungere due porte posteriori non lascia molto spazio alla fantasia. Tuttavia, forse, qualcosa di più vicino alla concept ginevrina si poteva tentare. Per non parlare delle spalle muscolose della concept, ben più tornite di quelle di serie. Vedremo comunque tra qualche settimana se la Clio Estate è un'auto poco fotogenica, come spesso accade, e se le foto rilasciate non le rendono giustizia, oppure se è così come appare in queste immagini, piuttosto neutra.

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