Autore:
Francesca Mondani

RED BULL TI METTE IL 4x4 Tre anni fa Red Bull ha sponsorizzato l'indimenticabile lancio da 39.000 metri in caduta libera di Felix Baumgartner. Il suo “Vorrei che vedeste quello che sto vedendo io” ha avuto lo stesso seguito, in proporzione, del “piccolo passo” dell'uomo-Armstrong sulla Luna. Ovviamente, amplificato dai mezzi messi a disposizione dall'era digitale. Red Bull comunque non si è fermata qui: la sua ultima trovata, realizzata di comune accordo con Land Rover, altra amante dei limiti estremi, è un autocarro ispirato a un caccia F-22 Raptor.

RICETTA PER IL DESERTO Se vi è capitato di passare un po' di tempo in Australia saprete cosa significa vivere nel panico costante di ragni mortali nascosti nella doccia, serpenti giganti adagiati sui cuscini del lettone matrimoniale e coccodrilli mimetizzati fra le azalee del vostro giardino privato. Non sorprende quindi che l'idea di questo fantasmagorico party truck venga proprio dalla terra dei canguri. Ma come si fa a trasformare un SUV da deserto in un jet? La ricetta è più che semplice: si prende una Land Rover Defender 130, la si ricopre di pezzi di metallo triangolari precedentemente spennellati di un composto nero opaco ed ecco fatto, un perfetto F-22 mimetico su quattro ruote!

COCKTAIL PER SPIRITI RIBELLI Il risultato è più comico che minaccioso e la firma del toro Red Bull, che dovrebbe rimarcare la testosteronica mascolinità del megamostro, non fa che sottolinearne l'assurdità da caricatura. Tanto più che quel corpo gigante, simile al muso di un Bull Terrier, appare nettamente sovradimensionato rispetto alle ruote piccine picciò. Ed è qui che scopriamo la reale anima del nostro jet che non vola: il tetto si apre e rivela una consolle da DJ con megaschermo e casse a scomparsa. Il vostro party nel deserto australiano può avere inizio: resta solo da mischiare vodka e Red Bull nelle giuste proporzioni... e ricordarsi dello zampirone.


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