Autore:
Luca Pezzoni

CATALOGO IN RETE La democrazia dell'informazione inizia a diventare un problema per le Case. Magari è un caso, ma la diffusione di immagini e informazioni per la stampa relative all'attesa 911 GT2 arrivano a stretto giro di posta. Ovvero subito dopo la inaspettata ma ben accetta "fuga" di un catalogo ufficiale, probabilmente preparato in anticipo per stampe successive. Magari da distribuire a Francoforte poco prima della commercializzazione. La comunicazione richiede preparazione e tempificazione, ma i file elettronici, se finiscono in mani poco sicure,nell'arco di pochi "click" diventano di dominio pubblico.

PROTAGONISTA COMUNQUE Poco male. Indipendentemente dall'accelerazione nel debutto, la 911 GT2 non faticherà ad attirare gli occhi degli amanti del genere e neppure degli aficionados Porsche. Per non parlare dei clienti. La variante GT2, protagonista dal 1994 dei listini di Stoccarda, sembra avere, anche questa volta, tutte le carte in regola. Forza bruta unita a raffinatezza tecnologica. Queste le parole d'ordine. E una volta apprezzati a dovere i dettagli estetici specifici - alettone posteriore fisso, prese d'aria e sedili a guscio su tutti - viene subito voglia di andare alla "ciccia".

CHE NUMERI! Prima ancora di scendere nei dettagli e descrivere le finezze, per inquadrare la situazione basta buttare l'occhio sui numeri. E che numeri! 530 cavalli. 0-100 km/h in appena 3,7 secondi. Velocità massima di 329 km/h. Coppia di 680 Nm disponibile fra 2.200 e 4.500 giri/min. Il peso a vuoto è di 1.440 kg, con un rapporto peso-potenza di (!) 2,72 kg per cv. Non ci sono dubbi: un'autentica supercar, con poche rivali pure sulla carta.

TRADIZIONE Va bene, il tabellino sembra inattaccabile. Ma, ed è quello che conta per fanatici e intenditori, la Porsche ultimativa eccelle non solo nei numeri: rispetta la regola aurea della perfetta GT2. Ovvero il ritorno allo spirito nudo e crudo della 911 turbo ante litteram, senza troppi orpelli e imborghesimenti vari. Gli accorgimenti sono tali e tanti da correre, potendo, subito dal concessionario.

STOMACO VUOTO Partiamo dal peso, il vero giudice, come accade per i pugili, sul grado di preparazione atletica. Il peso forma (basso ma non bassissimo) della GT2 infatti viene raggiunto grazie ad accorgimenti da pura goduria tecnologica e dinamica. Due esempi su tutti. Il primo riguarda lo scarico in materiale nobile: tutto in titanio. Assicura da solo un risparmio di 9 kg rispetto a un impianto standard. Mentre le modifiche ai freni, oltre a garantire arresti prepotenti non si limitano alla sola dieta. I freni in carboceramica consentono di risparmiare 20 kg di masse non sospese. Ovvero nei punti giusti. Che significa migliori sensazioni al volante e risposte più veloci tra le curve e nei trasferimenti di carico.

TRA LE CURVE E, sempre ricollegabile ai benefici effetti alla voce handling, bisogna archiviare un'altra dotazione di serie fondamentale:il sistema di regolazione elettronica degli ammortizzatori PASM - Porsche Active Suspension Management. Indipendentemente dalle diavolerie elettroniche la GT2 calza scarpe da centometrista: in lega leggera da 19 pollici con le coperture gommose da 235/35 davanti e 325/30 ZR 19 dietro. Meglio abbondare. Il sistema di controllo di stabilità non manca e ovviamente si può bypassare per utilizzi pistaioli.

VIBRA TANTO No, non si tratta di un difetto. Eppure la 911 GT2, per stessa ammissione della Casa vibra tanto. In realtà si tratta della classica curiosità che nasconde il solito prodigio tecnologico. In casa Porsche si sono inventati di sfruttare la vibrazione dell'aria in fase di aspirazione per ottenere una miscela con l'aria più fredda, con gl'immaginabili benefici in termini di potenza e brillantezza del motore. I 50 cavalli aggiuntivi tirati fuori dal boxer biturbo si devono in gran parte a questo.

HA L'ESPANSIONE L'impianto di aspirazione ad espansione, vero segreto della prossima GT2 non assicura solo miglioramenti prestazionali, ma consente anche riduzioni significative sia in termini di consumi sia di emissioni. Indipendentemente dai dati dichiarati (12.5 litri/100 km), forse troppo ottimistici, la maggiore efficienza termodinamica del propulsore trova conferma in un rendimento complessivamente superiore rispetto alla versione standard. Chi ha detto che per andare forte bisogna consumare di più?

PREZZACCIO Difficile trovare motivi per non mettersene una in garage. Rimangono due ostacoli: il primo, insormontabile, riguarda la data di consegna. La GT2 arriverà dai dealer Porsche solo a novembre. Il secondo riguarda il prezzo: come sempre le cose belle costano e il listino prevede che, in cambio della 911 più potente che ci sia, il bonifico ammonti a 191.815 euro. Ancora non è dato sapere se sul libretto di istruzioni si troverà la stessa avvertenza stampata su quelli della prima turbo negli Stati Uniti, tanti anni fa. Per evitare cause e conseguenti risarcimenti milionari più o meno recitava "si tratta di un'auto con prestazioni fuori dall'ordinario e richiede capacità di guida...".


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