Autore:
Lorenzo Centenari

NUMERO UNO Da divisione high performance a marchio indipendente, il salto è decisivo. A prendere coraggio e a tuffarsi nel futuro è oggi Polestar, un nome storico cui Volvo ha dapprima tolto le ragnatele, per poi affidarle una missione delicata, ma mai così avvincente. Quella di mettersi in proprio, e di pensare all'auto del futuro. Prestazioni, design, zero emissioni. Nasce così Polestar 1, primo modello di una serie destinata a farsi conoscere per stile e soluzioni all'avanguardia. Oggi 17 ottobre 2017 l'apertura degli ordini. Per le consegne, invece, si dovrà attendere la seconda metà del 2019.

FACCIA L'ACCENTO CINESE Mostrata oggi in anteprima mondiale, e destinata ad essere costruita in Cina (stabilimento di Chengdu), Polestar 1 è una elegante Gran turismo a due porte, l'abitacolo 2+2, inoltre uno schema di propulsione che si avvale di due motori elettrici supportati da un propulsore a combustione interna (Electric Performance Hybrid). Tecnicamente abbiamo quindi un'ibrida, ma un'ibrida che viaggia a emissioni zero anche per 150 km, il valore più elevato della sua categoria. Con una potenza combinata di 600 cv e una coppia di 1.000 Nm, la Polestar 1 può infine tranquillamente classificarsi come auto sportiva in senso stretto.

STELLA POLARE Quindi la Polestar 1 è una Volvo, oppure no? Beh, la scocca è pur sempre mutuata dalla Scalable Platform Architecture (SPA) della Casa madre, tuttavia circa il 50% dell’auto è inedito, realizzato specificamente dagli ingegneri Polestar. La futura GT sino-svedese porterà inoltre al debutto soluzioni tecnologiche mai viste prima. Qualche esempio? Le nuovissime sospensioni elettroniche a controllo continuo della Öhlins, Continuously Controlled Electronic Suspension (CESi). O il telaio interamente in fibra di carbonio, assai leggero, basso di baricentro e dalla rigidità torsionale del 45% superiore. Per non parlare del doppio motore elettrico sull’asse posteriore, per una distribuzione della coppia motrice simmetrica su ciascuna ruota.

DINASTIA Polestar 1, dicevamo, è patriarca di una stirpe che nel 2019 abbraccerà un secondo modello (Polestar 2, berlina mid-size) e successivamente anche un terzo (Polestar 3, il Suv). Ambedue, stavolta, di natura 100% elettrica (Battery-Electric Vehicle)

E-COMMERCE Ma la rivoluzione prosegue all'atto di acquisto. Polestar si staccherà dal tradizionale modello di proprietà dell’auto, visto che ogni modello verrà ordinato esclusivamente on line e offerto sulla base di abbonamenti di due o tre anni. Una formula all-inclusive (sulla base di quella in sperimentazione per Volvo XC40) che non prevede alcun deposito iniziale, e che invece comprende servizi quali ritiro e riconsegna dell’auto in caso di manutenzione, più la possibilità di utilizzare un altro modello della gamma Polestar. La tecnologia Phone-As-Key consentirà infine al proprietario di condividere una chiave virtuale – e quindi l’utilizzo dell’auto – con altre persone di sua scelta. Oltre ad accedere a una serie di servizi on-demand. Il reveal di Polestar 1 come la nascita di una stella?


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