Autore:
Paolo Sardi

AMBIZIONE La posizione di spicco che ha nella nicchia di mercato relativa alle supercar sarà anche prestigiosa ma inizia ad andare un po' strettina alla Pirelli. Tronchetti Provera e compagnia bella hanno in mente di ampliare il volume di affari dell'azienda puntando senza mezzi termini ai due segmenti più popolosi: quello delleutilitarie, il cosiddetto "B", e quello delle compatte, nome in codice "C". Per mettere in pratica questo proposito, quelli della "Pilunga" sono pronti a lanciare sul mercato due nuovi pneumatici.

A TUTTO CAMPO Ad accomunare i nuovi prodotti è un nome che viene dritto e filato dalla storia della Casa: Cinturato, che viene poideclinato in due varianti, P4 e P6. I due pneumatici hanno molto in comune, visto che il progetto d'origine è lo stesso. Con questa gomma in Pirelli hanno prestato molta attenzione all'ambiente, sotto tutti i punti di vista. Tre i fronti su cui tecnici hanno lavorato per ottenere passi avanti rispetto agli pneumatici già a catalogo i P3000 e P6000 Powergy: abbattimento della resistenza al rotolamento, aumento della durata e realizzazione di una mescola più rispettosa della natura.

PIU' LONGEVO Per quanto riguarda l'efficienza in fase di avanzamento, in Pirelli hanno lavorato soprattutto sul fianco e sulla carcassa per rendere la gomma più solida e per limitarne le deformazioni sotto sforzo. Il risultato è una resistenza al rotolamento inferiore del 20%. L'incremento promesso sul fronte della vita utile dello pneumatico è invece del 30%: spannometricamente si passa dai tre ai quattro anni per chi ha una percorrenza annua nell'ordine dei 15.000 km. Sempre sulla stessa base chilometrica, la maggior scorrevolezza permette di risparmiare il 4% di carburante e di limitare le emissioni di CO2 circa della stessa percentuale.

POZIONE MAGICA Quanto poi alla mescola, il Cinturato non fa uso di oli aromatici e si mette già in regola con le norme europee che li mettono al bando dal 2010. Altre sostanze nocive, come le particelle di metalli pesanti, sono a loro volta ridotte ai minimi termini. La mescola impiega invecepolimeri di nuova generazione e ha una forte componente di silice, che rende il suo comportamento costante in ogni condizione, anche con il freddo e sul bagnato.

TRE CONTRO QUATTRO Il battistrada mantiene invece un disegno piuttosto convenzionale ed è l'elemento che permette di distinguere a prima vista il P4 dal P6. Il primo è asimmetrico, caratterizzato da tre solchi longitudinali per il drenaggio dell'acqua, mentre il secondo ne ha quattro e presenta pure una striscia centrale piena, utile a migliorare la precisione di guida. Per il resto si notano grossi tasselli nella fascia esterna, presupposto per un buon grip in curva, e altri con incavi ricurvi più al centro che si occupano di dare migliore aderenza in accelerazione e in frenata. Da questo punto di vista, a parità di auto la Pirelli dichiara spazi d'arresto inferiori sempre rispetto ai P3000 e 6000. Sull'asciutto a 100 km/h ci si ferma mediamente 2 metri prima e sul bagnato a 80 km/h il guadagno è invece di 4 metri, grazie alla migliore capacità di eliminare il velo d'acqua tra battistrada e asfalto.

ALLACCIATE... I CINTURATI La prova su strada del nuovo Cinturato, svoltasi sulla pista di prova Pirelli di Vizzola Ticino, è stata piuttosto breve. In ogni caso P4 e P6 hanno fatto una buona impressione. L'ulteriore promessa di una diminuzione della rumorosità di un 5% non è stata misurata ma a orecchio il rotolamento avviene in punta di... tasselli. Anche la scorrevolezza è elevata, tanto in rettilineo quanto in curva. I nuovi pneumatici escono a testa alta da una prova di slalom. La solidità del Cinturato e la sua sincerità non devono fare abbassare la guardia. I benefici promessi sono ottenibili solo con le gomme gonfiate correttamente (secondo la Casa attorno ai 2,5 bar). Diversamente i bassi consumi vanno a farsi benedire, assieme a buona parte della sicurezza di marcia.

DICA TRENTOTTO! La gamma del Cinturato prevede per il momento 38 misure, con larghezze del battistrada comprese tra 145 e 205. Il P4 si occupa della fascia di auto con cerchi da 13 a 15 pollici e ha un codice di velocità T, fino quindi a 190 km/h. Il P6 si spinge invece anche fino a 16 pollici e ha codici di velocità H e V, fino cioè a 210 oppure 240 km/h. Quanto infine ai prezzi, in Pirelli annunciano che sono allineati a quelli dei prodotti già a catalogo.


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