Autore:
Paolo Sardi

STRIP-TEASE Il lento strip-tease della RCZ giunge al suo atto finale. Dopo aver mostrato giusto un mesetto fa i suoi dettagli senza concedere una visione d'insieme, la nuova coupé del Leone si presenta finalmente a figura intera, così come mamma Peugeot l'ha fatta. In questo modo si ha la conferma definitiva che nel passaggio dalla passerella alla catena di montaggio non è stata sacrificata la grinta del prototipo che, per primi in Europa, avevamo provato nel dicembre del 2007 (il link al test è qui a destra).

OUTSOURCING La RCZ è un'auto sportiva che rompe gli schemi classici di Peugeot e non solo per il fatto di essere il primo modello a rinunciare allo zero o al doppio zero al centro del nome. I vertici della Casa, abituati a pensare con le logiche del marchio generalista, non la sparano troppo grossa dicendo che si tratta di una fuoriserie… di serie. Al punto che della costruzione dei vari esemplari si occuperà la Magna Steyr in Austria, ritenuta più adatta a industrializzare un modello dai volumi tutto sommato limitati.

FAMILY FEELING La linea, come dicevamo, ricalca fedelmente quella della concept, estremizzando gli elementi tipici dello stile Peugeot. Lo scollo a V, il cofano nasuto e la vorace presa d'aria frontale sono presenze ormai quasi scontate ma all'appello non mancano neppure i fendinebbia dal taglio elaborato, le porte senza cornice per i cristalli, le carnose modanature sottoporta e i parafanghi posteriori spallatissimi. In coda tengono banco le luci appuntite, mentre nella zona inferiore i due terminali centrali visti sulla concept lasciano il posto a uno scarico a canne mozze sistemato sulla sinistra del diffusore.

DUE GOBBE Gira e rigira, però, gli occhi finiscono per cadere sempre sul padiglione, che si sviluppa attorno a due massicci montanti in alluminio ed è protagonista assoluto della scena. Il suo taglio è molto attillato, al punto che l'altezza massima della RCZ si ferma a 136 cm da terra, nonostante il fatto che, per regalare qualche millimetro in più alle teste del pilota e del suo secondo, il tetto formi due sensuali gobbette. Alla Peugeot continuano ottimisticamente a definire la 308 RCZ una 2+2 ma l'impressione è che dietro possano accomodarsi giusto due bambini, una volta accertato che non soffrano di claustrofobia. L'ideale sarebbe pensare a quello spazio come a una dépendance del bagagliaio. In questo modo la capacità di carico potrebbe salire da 384 a 761 litri, davvero niente male per una coupé compatta e grintosa.

RASOTERRA Se la RCZ appare così attaccata a terra è per merito di importanti differenze rispetto alla 308 tutta lavoro e famiglia, stretta parente a livello di pianale. L'assetto si abbassa di 20 mm e la larghezza complessiva aumenta di 30 mm, per continuare a dare un tetto alle ruote – da 18 o 19" - dopo l'allargamento della carreggiata anteriore di 54 mm e di quella posteriore di 72 mm. Con simili presupposti e con la ciliegina sulla torta di un baricentro a sua volta abbassato di 40 mm viene già prurito al piede destro all'idea di guidare su strada questa Peugeot.

UNA E TRINA La gamma motori si compone di tre unità, tutte tranquillamente in regola con la normativa Euro 5. Sotto il cofano in alluminio, le due alternative a benzina sono varianti del 1.600 THP turbo Twin Scroll. La versione più tranquilla – si fa per dire - dispone di 156 cv e di 240 Nm di coppia. Quella più prestante, che sarà però su strada solo nell'estate 2010 e non a primavera come le altre RCZ, è accreditata di 200 cv tondi e di 255 Nm già a 1.700 giri, che promettono un passaggio 0-100 in 7,6 secondi, con percorrenze medie di 14,1 km/litro.

L'IBRIDO CHE VERRA' Ben 18,5 km promette invece a fronte di un litro di gasolio l'ultima versione del turbodiesel 2.0 HDi, che vanta 163 cv e 340 Nm. Lo stesso motore a gasolio sarà la base di partenza della concept ibrida che terrà compagnia alla RCZ sotto i riflettori del Salone di Francoforte e che sfrutterà la tecnologia HYbrid4. Questo sistema, che debutterà su strada nel 2011 sulla 3008, prevede che a dar man forte al motore termico ci sia un motore elettrico da 37 cv, scaricati sulle ruote posteriori per creare una trazione integrale sui generis.


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