Autore:
Paolo Sardi

IN CONTEMPORANEA Se si fossero date appuntamento, difficilmente sarebbero riuscite ad arrivare sul mercato con maggiore sincronismo. In scia alla nuova generazione della Renault Kangoo arriva da oltralpe anche un'altra multispazio francese, la Peugeot Partner. Questo modello rappresenta l'evoluzione della Ranch (che in altri Paesi - guarda a caso - già si chiamava Partner), che non va comunque in pensione ma resta ancora a listino, pur se con una gamma rivista e corretta.

SPINNAKER La nuova Partner sfoggia un aspetto più muscoloso, neanche il suo fisico si fosse scolpito a furia di far lavori pesanti. Il principale elemento distintivo sono i passaruota carnosi, uniti tra loro da un'altrettanto paffuta modanatura sottoporta. A rendere la Partner originale provvedono superfici vetrate dal taglio molto particolare. I finestrini anteriori sono un po' "a vela", con il bordo inferiore arcuato, mentre nella zona posteriore, due spigoli sono smussati.

SHERPA Come è normale che sia per un mezzo di questo genere, i riflettori sono puntati sull'abitacolo. Nelle versioni più votate al lavoro, l'asso nella manica è rappresentato dalla possibilità di ricavare tre posti in cabina, al posto dei canonici due. Grazie al sistema Plan Facile, tutta la superficie accanto al pilota può essere destinata eventualmente al carico. In configurazione monoposto il volume utile può arrivare a un massimo di 3,7 metri cubi, mentre la lunghezza massima interna tocca i tre metri (viaggiando in tre i valori invece sono rispettivamente di 3,3 metri cubi e 180 cm). Davvero non male per un'auto che misura 438 cm di lunghezza totale. Molto interessante anche il valore della portata utile, che può raggiunge gli 850 kg.

LEONE SEDUTO Le versioni da famiglia si chiamano Tepee, come la tenda dei pellerossa d'America. In questo caso i posti sono cinque e ciascun passeggero ha a disposizione un sedile singolo, all'occorrenza amovibile. Attesa sul mercato nella prossima primavera con una gamma ancora in via di definizione, la Partner è declinata anche in una variante Outdoor, che strizza un po' l'occhio al fuoristrada, con fascioni paracolpi in plastica grezza e mascherina in contrasto. Degno di nota è infine anche il nuovo tetto Zenith, caratterizzato da quattro pannelli trasparenti che danno luce tanto ai passeggeri anteriori quanto a quelli posteriori.


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