Autore:
Simone Coggi

BOCCA LARGA Il prototipo Elixir ha anticipato, come previsto, i tratti principali della vettura destinata a sostituire la 406, che ci fa compagnia da ormai troppo tempo. E’ una strategia adottata frequentemente dalle Case: da una parte prototipi cammuffati e bocche cucite da parte degli addetti ai lavori; dall’altra concept-car che, se non tolgono del tutto l’effetto sorpresa legato ad un nuovo modello, ci vanno piuttosto vicino. Ma, questa volta, il colpo ad effetto non manca, ed è proprio nell’aspetto di quel frontale con la bocca aperta: se si tratti di un pesce aggressivamente proteso alla caccia di una preda, o di una Peugeot in attesa del dentista, decidetelo voi.

IL LEONE E’ INFEROCITO Tra i due fari allungati con vetro trasparente fa bella mostra di sé il Leone rampante inserito in una piccola calandra cromata, mentre in basso i due fendinebbia incassati regalano "presenza scenica" alla vista anteriore, se ce ne fosse bisogno. In realtà probabilmente si tratta di farci l’abitudine e, a guardar bene, non si può negare che il risultato di insieme sia per lo meno grintoso, con un vago sapore di Ferrari nella griglia a quadretti. Ma la Peugeot non si è valsa dei servigi del Maestro Pininfarina, questa volta; nonostante questo la linea mostra una certa continuità con il resto della gamma del Leone.

VIA COL VENTO Dove il frontale stupisce, il posteriore sembra giocare molto di più la carta della serenità e della tradizione. Lo spoilerino a tutta larghezza non è certo nuovo, così come la forma dei gruppi ottici che declina in maniera più moderna e piacevole le forme della poco fortunata ammiraglia di casa. Nonostante non abbiamo foto laterali da mostrarvi, possiamo anticiparvi che, oltre alla linea del parabrezza radicalmente inclinata a dare slancio, la forma del finestrino posteriore ricorderà l’analogo elemento della 206. Bella e filante, ricorda una coupè.

BRACCIA FORTI Per quanto riguarda la meccanica, non aspettiamoci rivoluzioni, ma certo un affinamento di quello che già c’è di buono: quattro cilindri a benzina da 1.8 e 2.0 e un 3.0 V6; per i diesel ci saranno i 1.6 e 2.0 common rail, mentre un interessante 2.7 V6 arriverà da qui a un anno. Assecondando l’estetica "tutta pepe", all’anteriore al posto dei montanti McPherson, troveremo un multilink, più preciso ed efficace. Da segnalare la presenza degli airbag per le ginocchia: un indizio del fatto che per quanto riguarda la sicurezza, la 407 punterà alto.

 

 


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