Autore:
Luca cereda

TAPPA FORZATA Di questi tempi un rinfrescatina al look è d’obbligo per un’auto giunta a metà della carriera, e la Peugeot 308 ci ha dato dentro. Diciamo che si tratta di un restyling sincero, soprattutto nel frontale, e non di minimi ritocchi in economia fatti apposta per far tornare a parlare di sé. Se si considera, poi, che con la nuova versione debutterà una motorizzazione inedita e qualche piccola novità nell’equipaggiamento, è proprio il caso di dire che, stavolta, di «ciccia» ce n’è. Dopo le presentazioni di rito al salone di Ginevra, il debutto nelle concessionarie è previsto per l’estate.

BOCCA RIFATTA Il facelift riguarda anche la 308 station wagon e la CC, non solo la berlina. Tutte quante si sono rifatte la bocca, che perde l’antica forma a mezzaluna e quella griglia ferrosa – ora è nera – che faceva tanto apparecchio per i denti, e vedono ridisegnato leggermente anche il profilo di cofano e fari. Sugli estremi dei paraurti, poi, ecco nuove casette “a rombo” per le luci fendinebbia e le prese d’aria, illuminate da un’inedita striscetta di LED.

DIETA E SCARPE LEGGERE Sulla coda non si registrano invece interventi rilevanti, fatta eccezione per una linea orizzontale che taglia a metà il portellone come l’equatore. Ma parallelamente a questo restyling, la Peugeot 308 ha anche rivisitato la meccanica, perdendo – a detta del Leone – 25 chili alla bilancia e migliorando le performance del servosterzo (oltre a quelle dei motori già in gamma). Nell’equipaggiamento di serie entrano, ora, anche pneumatici a bassa resistenza al rotolamento che aiuteranno ad abbassare consumi ed emissioni.

MICRO IBRIDO L’altra grande novità è però sottopelle: il debutto del motore 1.6 e-HDI da 112 cavalli FAP, che grazie a un sistema satrt&stop ottimizzato si preannuncia piuttosto pulito, capace di tenere le emissioni di CO2 sotto la soglia dei 100 g/km (98 per la precisione). A partire dall’estate sarà anch’esso disponibile abbinato a un cambio manuale a sei marce o a un automatico robotizzato.

ALTRI MOTORI A completare l’offerta-propulsori ci sono poi altri tre diesel (1.6 HDi da 93 CV e il 2.0 HDi declinato in due differenti potenze, da 150 CV e 163 CV) e tre motori a benzina (il 1.4 VTi da 98 CV, il 1.6 VTi da 120 CV, il 1.6 THP da 156 CV e il 1.6 THP da 200 cv). Non sono ancora noti i prezzi relativi al mercato italiano, che con ogni probabilità verranno comunicati all’apertura del salone di Ginevra.  


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