Autore:
Gilberto Milano

BIMOTORE Ibrida lo era già nel DNA, con la sua forma a metà strada tra una monovolume e un Suv in ossequio a quella ibridazione di generi che ha portato alla nascita delle crossover. Ora però, a poco più di un anno dall'avvio della commercializzazione in Italia (maggio 2009), la 3008 ibrida lo diventerà a tutti gli effetti. Con l'aggiunta di una particolarità che la consacrerà alla storia dell'auto: la 3008 HYbrid4 (con le prime due lettere in maiuscolo) sarà la prima auto al mondo a proporre l'inedita abbinata motore Diesel-motore elettrico.

DI TUTTO, DI PIU' A spingerla sarà infatti il 2.0 HDi FAP da 163cv, già apprezzato su alcune versioni attualmente in commercio per le sue prestazioni brillanti a fronte di consumi contenuti, abbinato a un motore elettrico di 37cv (27kW). Insieme daranno vita a una unione ibrida in grado di fornire alla 3008 ben 200cv di potenza massima, consumi medi dell'ordine di 3,8l/100km (corrispondenti a percorrenze superiori a 26,3 km/l), emissioni che partono da 99 g/km e possono arrivare a 108 g/km, ma con anche la possibilità di viaggiare in modalità ZEV (Zero Emission Vehicle) e persino con le quattro ruote motrici.

ELETTRIZZANTE Non una vettura solo per padri di famiglia paciosi e rispettosi dell'ambiente quindi, ma un'auto che oltre a comfort e silenziosità non rinuncia a soddisfare chi chiede sensazioni di guida più elettrizzanti. Piacere che tra l'altro il 2.0 HDi è già in grado di offrire ampiamente sulla 3008 attuale, grazie anche alle ottime qualità di un telaio che assicura un comportamento stradale insolito in un mezzo di questa mole e che dovrebbero riproporsi anche sulla versione ibrida.

VIRTUOSISMI Normalmente, comunque, l'abbinamento virtuoso tra Diesel ed elettricità vede il motore elettrico subentrare al termico nelle fasi di minore rendimento (partenze, velocità di marcia ridotta, decelerazione) tutte situazioni che in genere si verificano nella guida cittadina, mentre il funzionamento contemporaneo dei due motori interviene solo quando si verificano accelerazioni decise o situazioni che richiedano l'uso della trazione integrale.

STOP AND GO Il passaggio da un motore all'altro avviene automaticamente su indicazione del sistema Star&Stop il quale, in base alla sua "lettura" dei dati della centralina elettronica, mette in stand-by il 2.0 HDi per poi riavviarlo appena se ne presenta la necessità (accelerate decise o batterie scariche) oppure mantiene la modalità elettrica. Un trattamento che secondo la Casa porta a risparmi nei consumi e nelle emissioni vicini al 35%.

DECIDE IL PILOTA Funzioni che possono essere gestite anche autonomamente dal pilota attraverso una manopola sulla consolle che permette di scegliere tra quattro modalità diverse. Sulla 3008 HYbrid4i può viaggiare in modalità automatica ("auto"), in modalità elettrica ("ZEV"), in modalità "Sport" e in modalità 4WD.

DIFFERENZE Nella prima pensa a tutto il sistema elettronico bilanciando l'intervento del motore elettrico in funzione della necessità (per esempio, quando è richiesta più potenza per un sorpasso o per richiamare l'uso delle quattro ruote motrici); nella seconda si viaggia per alcuni chilometri (non ancora specificati) senza inquinare e senza consumare gasolio, mentre in "Sport" il sistema interviene sulla selezione delle marce e sull'impiego delle quattro ruote motrici (ovvia la presenza sulla 3008 ibrida di un cambio manuale robotizzato, che nel nostro caso sarà a sei marce e associato al motore termico). Quanto alla modalità 4WD, la centralina ordina ai due motori di funzionare il più possibile contemporaneamente trasformando la 3008 in un Suv capace di muoversi su terreni insidiosi come fango, neve e fuoristrada non estremo.

DUE PER QUATTRO Va da sé che l'impiego di un motore in più porta a una diversa disposizione dei pesi, visto che il motore elettrico e le periferiche collegate sono montati nella parte posteriore della vettura, in un modulo che comprende anche il retrotreno e le sospensioni. Soluzione che secondo la Casa ha evitato di "ripensare" il blocco anteriore e contemporaneamente di consentire una migliore ripartizione delle masse. Ma che offre alla 3008 la possibilità di dotarsi anche della trazione 4x4. Con questa architettura il motore termico montato all'anteriore muove le ruote anteriori mentre il motore elettrico muove quelle posteriori. Il tutto senza collegamenti meccanici tra anteriore e posteriore, ma solo attraverso una gestione elettronica dell'insieme, con tutti i vantaggi che questo comporta in termini di vincoli meccanici e strutturali.

COME DISTINGUERLA Riconoscere alla prima occhiata la HYbrid4 dalle altre 3008 non sarà comunque difficile, basterà guardarla negli occhi: i proiettori sono caratterizzati dalla presenza di una barra di LED che renderà la HYbrid4 riconoscibile sia di giorno sia di notte. I più attenti potranno inoltre notare sul cofano il nuovo logo tridimensionale Peugeot (la 3008 ibrida è la prima ad adottarlo), le due barre cromate trasversali nella parte alta della calandra e le protezioni nere, prolungamento del fascione paracolpi anteriore, in corrispondenza dei fendinebbia.

NOVITA' ANCHE ALL'INTERNO Tra le altre novità il profilo cromato della parte alta della vetratura laterale, i cerchi in lega esclusivi e le fasce di protezione laterale nere, mentre sul posteriore l'elemento distintivo è rappresentato dallo spoiler bicolore e dal badge HYbrid4. All'interno a fare la differenza è la leva del cambio robotizzato, la manopola per la selezione delle modalità di guida e il badge HYbrid4 sulla razza del volante. Tutto il resto rimane invariato, comprese le amenità tecnologiche e gli equipaggiamenti di qualità che hanno portato fortuna a questo modello.

L'ESTATE CHE VERRA' Infatti, se per poter disporre della HYbrid4 si dovrà attendere l'estate del 2011, anche entrare in possesso di una "normale" 3008 si deve pazientare un po'. In Peugeot fanno fatica a soddisfare tutte le richieste "spiazzati" dal successo superiore alle aspettative ottenuto da questo modello. Dal maggio dello scorso anno sono 13.000 le 3008 consegnate, con una spiccata preferenza per le versioni Diesel (93%) e in particolare per il motore 1.6HDi FAP da 110cv (83% delle scelte). Poche le donne (22%) mentre quasi un cliente su tre (28%) ha voluto anche il Grip Control, il sistema che "aiuta" in caso di terreni viscidi simulando la presenza della trazione integrale.


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