Autore:
Paolo Sardi

INVERSIONE DI ROTTA  Con uno scatto davvero felino, il Leone cambia direzione e sembra mettere fine al processo di lievitazione delle utilitarie del segmento B. La nuova Peugeot 208, che debutterà al prossimo Salone di Ginevra 2012, segna quest’inversione di tendenza e viene a rappresentare una vera e propria rivoluzione per la Casa francese. Rispetto alla 207 che andrà a sostituire, la nuova arrivata si annuncia più piccola fuori ma più accogliente all’interno e soprattutto più leggera, con un risparmio medio per le varie versioni di ben 110 kg (la gamma parte da 975 kg).

SI VOLTA PAGINA Come si può vedere dalle prime foto ufficiali, la Peugeot 208 volta pagina anche dal punto di vista stilistico. Il frontale non è più nasuto e ha forme più moderne, con la mascherina che sembra quasi sospesa e con i fari che si allungano ai lati, sfoggiando una sagoma piuttosto elaborata. Stesso discorso anche per i finestrini laterali, che seguono l’andamento a cuneo della fiancata ma che nella zona dello specchietto retrovisore vedono la cornice creare una piccola onda. Un’elemento di continuità è il bordo piatto dei passaruota, tra i quali fa da trait d’union una nervatura che attraversa il sottoporta. In  coda gli occhi sono tutti invece per gli inediti fari a boomerang e per l’arco disegnato dal bordo inferiore del portellone, subito sopra un fascione paraurti. Quest’ultimo, tra l’altro, fa parte del 25% delle parti di solito in polimeri che qui è realizzato con materiali naturali o riciclati, valore che segna un nuovo record per le auto di serie.

CHE NUMERI! Le nuove forme rendono la francesina più aerodinamica, con un Cx di 0,29. Metro alla mano, la Peugeot 208 è lunga 7 cm meno della 207 (torna dunque sotto i quattro metri, a 398 cm). Ciò non le impedisce però di vantare un maggior spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori (+ 5 cm) e di aumentare anche il volume utile del bagagliaio (+ 15 dmc). Restando nell’abitacolo, la plancia esce a sua volta dagli schemi con un nuovo volante di dimensioni più piccole della norma e con una strumentazione insolitamente alta, che si legge meglio senza distogliere tanto lo sguardo dalla strada.

UN CUORE NUOVO Quanto infine ai motori, la Peugeot 208 porta al debutto una nuova famiglia di motori a tre cilindri 1.0 e 1.2 che promettono consumi particolarmente contenuti. Nella maggior parte dei casi il sistema Stop & Start è di serie, con invece il cosiddetto micro-ibrido e-HDi a limare consumi ed emissioni sul fronte diesel. E c’è già un dato che la dice lunga sull’attenzione per l’ambiente( e per il portafoglio) della 208: nessuna versione tra quelle previste al lancio supera i 99 g/km di CO2.


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