Autore:
Paolo Sardi

DE GUSTIBUS Probabilmente alla Peugeot l'avevano già messo in conto da tempo. Scegliendo di adottare su tutta la gamma i fari allungati e appuntiti e la grande bocca anteriore, i designer francesi sapevano di dividere in due fazioni opposte il pubblico. Da una parte gli ammiratori del nuovo, personalissimo corso stilistico, dall'altra i suoi detrattori. E puntualmente hanno provocato reazioni contrastanti anche le primissime immagini della 207, che porta alle estreme conseguenze quel family feeling.

BEN PIANTATA

Ma com'è davvero la nuova 207 dal vivo? Svelatasi in anteprima in un padiglione fieristico alle porte di Parigi, l'ultima nata in casa Peugeot si conferma piuttosto fotogenica e non tradisce le attese generate dalle immagini. La prima impressione è che si tratti di una vettura ben piantata a terra, complici gli sbalzi ridotti all'osso. Le ruote sono sistemate ai quattro angoli del pianale e sono messe in risalto da archi passaruota massicci e dal bordo curiosamente piatto. Il resto lo fanno il cofano corto e spiovente, la coda inclinata e il taglio dinamico della linea di cintura, sottolineata anche da una bombatura della fiancata.

DOUBLE FACE

Per il frontale, la Peugeot propone due soluzioni diverse, una più sportiva e una più classica. A fare da comun denominatore ci sono gli occhi bislunghi e le fauci spalancate, mentre a cambiare è il "naso", che ospita il leone rampante. Sulle versioni tranquille (Urban, Trendy, Premium e Premium Pack) il fascione orla la presa d'aria in modo pulito e regolare mentre le versioni più grintose (Sport, Sport Pack e GT) hanno il muso che si sporge in avanti. A differenziare le due famiglie ci sono anche la mascherina, in un caso a listelli e nell'altro a rettangoli, oltre all'eventuale posizione dei fendinebbia. La soluzione più elegante li vede incassati ai lati, quella più grintosa li pone invece più al centro, con una cornicetta cromata.

TRAIT D'UNION

La 207 rappresenta il naturale anello di congiunzione tra la 206 e la 307, in mezzo alle quali si andrà a collocare anche in listino. Lunga esattamente come la Grande Punto, ovvero 403 cm, con carrozzeria sia a tre sia a cinque porte, la nuova Peugeot è larga 172 cm e alta 147 e ha un passo di 254 cm. Le sospensioni anteriori hanno schema tipo Mc Pherson e quelle posteriori sono a ruote interconnesse. I cerchi hanno diametro compreso a seconda delle versioni tra i 15 e i 17 pollici, misura quest'ultima in opzione.

SOFT TOUCH

L'abitacolo colpisce prima di tutto per la qualità percepita, con la parte alta della plancia e dei pannelli portiera rivestita in materiale morbido e gradevole al tatto. Anche le plastiche dure paiono di buono spessore e non tintinnano se picchiettate con le unghie. Il disegno è moderno, con la console centrale lineare e il guscio superiore che si protende in avanti. La strumentazione è raccolta in una classica palpebra, così come classici sono anche gli indicatori circolari che la compongono.

PASSO AVANTI

La posizione di guida segna un bel passo avanti rispetto alla 206. Il volante offre ampie possibilità di regolazione e consente ora di trovare la sistemazione ideale. La posizione un po' arretrata della pedaliera costringe però a spostare indietro anche il sedile, cosa che non farà piacere a chi deve invece sedersi alle spalle del pilota, con poco spazio per le gambe. Un altro piccolo neo è rappresentato dal ridotto sviluppo in altezza degli schienali ma si tratta di un peccatuccio veniale: alla fine dei conti ci si siede comunque comodi.

A TUTTO VOLUME

L'angolo di apertura delle porte non è particolarmente ampio ma ciò non penalizza più di tanto l'accessibilità, che resta buona. Ottimo è il disegno del portellone, che si estende verso il paraurti e porta molto in basso la soglia del bagagliaio per facilitare le operazioni di carico e scarico. Il volume utile è di 270 litri, tutti perfettamente sfruttabili, grazie alla forma regolare del vano. All'occorrenza si possono comunque reclinare in parte o in toto gli schienali posteriori, portando lo spazio disponibile a 1.195 litri.

DA DEFINIRE

Per il momento è assolutamente impossibile dare un'idea precisa dei prezzi o degli equipaggiamenti delle varie versioni. Se ne saprà qualcosa di più a fine primavera, quando la 207 arriverà sul mercato. Si può però anticipare che l'intera gamma avrà di serie l'Abs, sei airbag, il sedile di guida e volante regolabili in altezza e in profondità, il climatizzatore, il lettore CD e il servosterzo elettrico. A seconda delle versioni saranno invece optional o standard i fendinebbia e l'Esp. Tra gli accessori qualificanti spiccano poi il tetto panoramico in cristallo e il navigatore satellitare.

ASPETTANDO IL TURBO

Quanto al tema motori, quelli a benzina saranno inizialmente tre. La motorizzazione d'accesso sarà un 1.400 capace di 75 cv a 5.400 giri e dotato di una coppia massima di 118 Nm a 3.000 giri. Abbinato esclusivamente a un cambio manuale a cinque marce avrà un consumo medio di 6,3 litri ogni 100 km. Il gradino successivo sarà un 1.400 16V da 90 cv a 5.250 giri con un picco di coppia di 133 Nm a 3.250 giri. In questo caso le alternative a livello di trasmissione saranno due, manuale o robotizzata 2-Tronic, sempre a cinque marce, con consumo medio rispettivamente di 6,4 e 6,2 litri ogni 100 km. In attesa del 1.600 turbo da 150 cv sviluppato con BMW, la punta di diamante della gamma a benzina sarà un altro 1.6 da 110 cv a 5.750 giri. Dotato a sua volta di cambio manuale a cinque marce, ha una coppia massima di 147 Nm e un consumo medio di 7 l/100 km.

TRE DIESEL

Sul fronte diesel aprirà le danze il 1.400 HDi da 70 cv a 4.000 giri che si accontenta di soli 4,5 litri di gasolio ogni 100 km. Lo stesso consumo è atteso anche per il 1.600 in configurazione da 90 cv e 215 Nm, valori ottenuti nell'ordine a 4.000 e 2.000 giri. Ai medesimi regimi darà il meglio di sé anche il 1.600 HDi da 110 cv e da 260 Nm che rappresenterà invece il top della gamma turbodiesel. In questo caso il consumo medio sarà nell'ordine dei 4,8 litri ogni 100 km.