Autore:
Luca Pezzoni

BOCCALARGA Non si scappa. Anche se la Peugeottina è frutto della triplice alleanza con Citroen e Toyota, la bocca deve ingrandirsi. Un'iniezione di botulino, la targa spostata in basso per renderla ancora più cattiva e via. Ecco servita la principale differenza estetica tra la 107 prima ondata e il facelift di mezza vita. Indispensabile? Come tutte le rinfrescate meglio non porsi il problema, così fan tutti, e poi nessuna preoccupazione: il muso simpatico e il portamento leggero e intonato ai tempi rimane.

CAMBIARE IN PROPORZIONE Rimangono anche le proporzioni intelligenti, a prova di parcheggio ad incastro, con lo sbalzo appena accennato del cofano e le ruote ai quattro angoli. Nella vista frontale rimangono i fari tagliati di netto, a disegnare due occhi vispi, principale fattore di differenziazione rispetto alle sorellastre che nascono negli stabilimenti polacchi. Anche loro in odore di aggiornamento. La bocca ingrandita digrigna una mascherona in nido d'ape degna di GTI d'annata, con una barra cromata a separarne la mezzeria. Mentre due branchie laterali allargano ulteriormente il respiro del frontale.

QUESTIONE DI RAZZE Cambiamenti limitati anche nella vista laterale, dove le sembianze rimangono quelle note e al massimo si possono scovare novità come i nuovi copricerchi a sette razze. Tutto tranquillo anche al posteriore, con i due gruppi ottici travestiti da triangoli luminosi che fanno da parentesi ai montanti laterali e il paraurti che si allarga verso il basso. Il portellone in vetro rimane a mo' di oblò di lavatrice, leggero e tecnologico come deve essere su una microcar contemporanea.

GIOCHI DI COLORE Qualche novità arriva facendo un salto nel colorificio del Leone e nell'atelier degli interni. Per la carrozzeria sono disponibili due nuove tinte (Arancione Mandarine e Blue Electra) mentre il catalogo ora offre un totale di otto opzioni disponibili. Mentre per gli interni, pur sostanzialmente riconfermati, ci sono finezze o minuzie, dipende come la si guarda. Nuovi tessuti e rifiniture di tonalità argentata, ritocchi grafici a caratteri e scritte e il pomellone del clima luminoso.

VESTE DI PELLE Più appetibili il volante e il pomello del cambio rivestito in pelle, disponibili per chi sceglie l'opzione mista alcantara/pelle per la selleria, con impunture a vista. Mentre i maniaci della dissimulazione saranno compiaciuti dall'airbag passeggero che gioca a nascondino in modo più convinto rispetto al passato. Materiali insonorizzanti per ovattare al meglio l'abitacolo, con la cappelliera riprogettata per agevolare il carico fanno parte di quei ritocchi poco visibili, ma che messi insieme dovrebbero fare la differenza.

SPAZI LIBERI Non è un dettaglio che Peugeot sia una delle Case con una gamma nutrita e convinta di auto poco inquinanti; per intenderci, quelle sotto i 120g/km di CO2. I due piccoli propulsori, diesel (1,4 litri) e benzina (1,0 litro tondo), fanno segnare rispettivamente 109 e 106 g/km. Notevoli anche i consumi, abbondantemente inferiori ai 5 litri per 100 chilometri nell'uso misto.

AUTO CONTEMPORANEA Anche se adesso il petrolio in discesa ha rasserenato le coscienze, la 107 appartiene da sempre a quella schiera di auto tanto invocate per una mobilità sostenibile. In fondo, per muoversi a corto raggio c'è tutto quel che serve, comprese le 5 porte, con quelle posteriori che continuano ad abbracciare tutta la carrozzeria, angoli compresi. E sul benzina, come antistress al traffico urbano, rimane l'opzione del cambio robotizzato.

MODAGIOVANE Un rinnovamento leggero per una piccola auto intelligente e giovane. Chi l'ha acquistata fino ad oggi ha un'età media inferiore ai 35 anni (in maggior parte donne) ed è single. Anche per questo la 107 più venduta è stata ad oggi quella griffata Sweet Years, e tutto fa pensare che prosegua anche con la seconda ondata, visto che offre oltre all'ESP anche il navigatore con etilometro incorporato. Giovane, al passo con i tempi e previdente.


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