Autore:
Paolo Sardi

OPEL RILANCIA Anche per la Zafira è arrivata l'ora della pensione. Il debutto della seconda generazione della monovolume Opel, pioniera dei sette posti e della terza fila di sedili a scomparsa, è infatti fissato per il prossimo Salone di Ginevra. E non si tratta di un semplice restyling. Già dalle prime immagini (che ritraggono la gemella marchiata Vauxhall e destinata al mercato inglese) si capisce che la nuova Zafira è cresciuta. La lunghezza è ora di 4.467 mm (+ 150 mm), mentre la larghezza è di 1.776 mm (+ 34) e l'altezza è di 1.637 mm, praticamente invariata.

A CUNEO Il nuovo stile della carrozzeria è molto più moderno e personale, una dote, questa, che alla prima serie è sempre un po' difettata. Nel frontale è ben evidente l'ampia V che già segna il muso dell'Astra e definisce il nuovo corso dello stile Opel. Ai suoi lati ammiccano fari dalla forma più appuntita e slanciata che in passato. La loro sagoma guida lo sguardo verso la fiancata, il cui taglio obliquo dà un'inedita aria sportiva all'insieme, ben sottolineata anche dalla piega che corre poco sotto i finestrini. In coda le luci sono protagoniste assolute, con le loro dimensioni generose e il look futuristico, idealmente collegate dalla bandella cromata che attraversa il portellone. Quest'ultimo si estende fino molto in basso, a scongiurare i rischi di colpo della strega in fase di carico.

ALZA LA CRESTA

La Zafira di queste foto adotta poi un tetto panoramico che impiega quattro pannelli di cristallo separati da un modulo portaoggetti in stile aeronautico, diviso in cinque vani e che si estende dalla prima all'ultima fila di sedili. Questa soluzione, che prevede anche un sistema di schermatura dei pannelli a comando elettrico, è offerta solo in opzione.

A TUTTO VOLUME

L'abitacolo si annuncia più spazioso e versatile. Con un passo di 2.703 mm, la nuova Zafira dovrebbe assicurare più centimetri a tutti i passeggeri, dalla prima alla terza classe. I posti sono sette come in passato, con gli ultimi due a scomparsa nel piano del vano di carico secondo il collaudato e geniale schema Flex7. All'occorrenza se ne possono però utilizzare indifferentemente da due in su. In configurazione a cinque posti, la Zafira dispone di un volume di carico di ben 620 litri, 20 in più rispetto alla serie precedente, e può anche impiegare il sistema FlexOrganizer della Astra SW per gestire al meglio lo spazio.

ARIA NUOVA

La plancia, che sulla vecchia Zafira aveva un aspetto molto austero, ha un disegno completamente nuovo e geometrico. Il mobiletto centrale massiccio e squadrato ospita nella parte bassa la leva del cambio e in alto l'eventuale schermo del sistema di infointrattenimento con navigatore DVD e telefono a tecnologia Bluetooth. Per la componentistica, invece, si è scelto di sfruttare le economie di scala, con strumenti, levette e comandi praticamente identici a quelli delle altre ultime Opel. Una novità è invece la chiave elettronica che permette l'avviamento tramite un semplice pulsante, oltre a un più agevole accesso a bordo a mani libere.

SEI MOTORI

I motori annunciati sono sei, quattro a benzina e due a gasolio con potenze comprese tra i 100 e i 200 CV. Questi sono quelli erogati dal due litri turbo, con cui la Zafira può superare anche i 220 km/h. A fare la parte del leone negli ordini pare però scontato che siano i due turbodiesel 1.9 ECOTEC di derivazione Fiat. Sul fronte telaistico si parla invece di una riedizione dell'IDSplus che, come sull'Astra, va a braccetto con le sospensioni dotate del sistema di ammortizzamento CDC. Per il momento è invece ancora presto per parlare di prezzi e di dotazioni di serie. Qualcosa in più si saprà solo in prossimità del lancio, fissato per fine estate.

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