Autore:
Paolo Sardi

UN ANTIPASTO Proprio mentre sta per arrivare sul mercato la nuova Astra GTC (di cui troverete una prova su queste pagine alla fine della prossima settimana), la Opel scalda l'ambiente e svela le prime immagini della versione ipervitaminizzata che andrà a occupare in futuro il vertice della gamma. Contraddistinta dall'ormai usuale sigla OPC (acronimo che sta per Opel Performance Center), farà il suo debutto in società al prossimo Salone di Ginevra.

DIVISA SOCIALE

La GTC OPC è l'incarnazione di quanto portato alla ribalta dalla High Performance Concept esposta a settembre a Parigi e mostra da subito un taglio marcatamente (ma si potrebbe anche dire sfacciatamente...) sportivo. Offerta solo nella divisa sociale OPC, con livrea Arden Blu, questa Opel sfoggia infatti soluzioni aerodinamiche piuttosto vistose. Nel frontale spiccano prese d'aria maggiorate con grigliatura a nido d'ape che, insieme ai piccoli fendinebbia, movimentano l'ampio e tagliente spoiler ribassato.

MOSTRA I MUSCOLI

Le fiancate sono sottolineate da minigonne che poi tanto mini non sono, visto che scendono molto pudiche verso l'asfalto. Nonostante la loro forma pronunciata, specie nella parte posteriore, si raccordano bene ai passaruota e trovano un ulteriore motivo di continuità in coda nel pannello che incornicia il terminale di scarico centrale e due scenografiche aperture laterali. Chiude l'elenco delle modifiche rispetto alla normale GTC uno spoiler maggiorato che fa da tettoia al piccolo lunotto e dà slancio alla linea arcuata del padiglione.

TUTTO IN TEMA

L'interno è sulla stessa lunghezza d'onda ha molti dettagli di tono sportivo, a partire dai profilatissimi sedili Recaro con rivestimento bicolore in tessuto misto a pelle. Lo stesso materiale ricopre il volante e il pomello del cambio, mentre la strumentazione ha indicatori con lancette blu e cornici cromate. Inedite sono anche le soglie battitacco in acciaio che ostentano con fierezza la sigla OPC.

INIEZIONE DI POTENZA

Tutto questo po' po' di contorno è giustificato da un piatto forte capace di solleticare anche i palati più esigenti. Sotto il cofano si trova infatti un'inedita versione del noto motore 2.000 turbo, portato nell'occasione a erogare la bellezza di 240 CV anziché i soliti 200, con una coppia massima di 320 Nm. Per arrivare a questi livelli gli ingegneri hanno lavorato duramente sulla turbina, sullo scarico, sull'iniezione e sui collettori di aspirazione ma alla fine i loro sforzi possono dirsi ripagati. Con un cambio manuale a sei marce, la GTC OPC scatta da 0 a 100 in meno di 7 secondi e supera i 240 km/h.

TECNOLOGIA AL TOP

Il telaio IDSplus è stato adeguato a queste nuove prestazioni. Gli ammortizzatori a gestione elettronica CDC sono controllati da una centralina che gestisce in modo integrato anche altri dispositivi come l'Abs, l'Esp e il servosterzo, ottimizzando le risposte e le reazioni dell'Astra ai comandi del pilota. A ulteriore garanzia di ottime doti stradali ci sono anche cerchi da 18 pollici con pneumatici 225/45 dietro i quali fanno capolino quattro freni a disco autoventilanti, gli anteriori da 321 mm, i posteriori da 278.

CI VUOLE PAZIENZA

Questa Astra, presentata come la capostipite di una nuova ondata di modelli marchiati OPC, arriverà nelle concessionarie solo verso la fine dell'anno a un prezzo ancora in via di definizione. L'unica cosa che si sa per certo è che la dotazione di serie sarà piuttosto ricca e che tra i pochi optional disponibili ci saranno l'interno completamente in pelle e i cerchi da 19" con pneumatici 235/35.

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