Autore:
Paolo Sardi

A ME GLI OCCHI Le foto della nuova Opel Astra 2016 sono ormai da diverso tempo in rete e, in attesa del debutto in società della macchina, fissato per il Salone di Francoforte, al quartier generale di Rüsselsheim non perdono occasione per cercare di riportare l’attenzione sulla loro compatta. In passerella, in fondo, i riflettori saranno soprattutto per le supercar ed è quindi normale che i marchi generalisti sgomitino per dare visibilità alle loro novità.

DIETA FERREA E, francamente, la nuova Opel Astra 2016 ha ottimi motivi per far parlare di sé. Stavolta sotto la lente finisce… l’ago della bilancia: sin dal primo istante l’Astra è stata pensata perché avesse un peso forma invidiabile e i risultati premiano gli sforzi fatti. A seconda delle versioni, la nuova generazione pesa tra i 120 e i 200 kg in meno rispetto alla vecchia.

PANCIA PIATTA I tecnici hanno lavorato a tutto campo: la scocca nuda, per iniziare, pesa 280 kg contro i 357 del passato, grazie all’abbondante impiego di acciai alto e ultraresistenziali. Un aiuto viene anche dall’ottimizzazione dei telai ausiliari e dei bracci delle sospensioni, oltre che dalla progettazione furba dei componenti del sottoscocca, che non ha bisogno di carenature supplementari per essere efficiente dal punto di vista aerodinamico.

A TUTTO CAMPO Passando sotto il cofano, nel caso per esempio del motore 1.4 EcoTec Turbo, la sola adozione di un basamento in alluminio invece che in ghisa permette di tagliare 10 kg, mentre il nuovo impianto di scarico ne lima altri 4,5. Dal reparto freni arriva un contributo di altri 10 kg e altrettanti sono guadagnati dai già citati sedili di ultima generazione, utili anche – con la loro struttura sottile – a far guadagnare spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori, voce che vede l’Astra 2016 diventare la della classe.


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