Autore:
Andrea Rapelli

CAMBIA CHE TI PASSA L'immagine – che arriva dal sito Reddit – è quella che nessun car lover vorrebbe vedere, mai: l'interno della testata con i principali organi meccanici rovinati da morchie, lacche e depositi carboniosi. Il motivo? Ben 135.000 km percorsi senza mai cambiare l'olio.

CASO LIMITE D'accordo, il caso del 3.2 in foto (che muoveva una sfortunata Audi TT) è davvero limite. Provate, però, a farvi un esame di coscienza: quanti cambiano l'olio – e il relativo filtro – con la giusta frequenza? Chi, utilizzando l'auto soprattutto su percorsi cittadini, ha l'accortezza di sostituire il lubrificante più spesso rispetto alle normali scadenze di manutenzione imposte dalla Casa? Pochi, credo.

FUNZIONI VITALI L'olio, in caso non lo sapeste, ha un'importanza vitale per il motore: riduce ai minimi termini l'attrito tra gli organi meccanici in movimento e protegge le superfici dall'usura. Il lubrificante, in particolar modo se totalmente sintetico, mantiene pulito il motore e contribuisce a raffreddarlo, trasferendo calore dalle parti più calde a quelle con temperatura più bassa. Insomma, se spendete adesso per un cambio in più con un buon olio, risparmierete in futuro sulla manutenzione.

OLIO FRESCO Ecco perché, anche se le Case tendono ad allungare a dismisura gli intervalli di manutenzione – alcuni moderni turbodiesel arrivano pure a 35.000 km/2 anni tra un tagliando e l'altro – è sempre bene, nei limiti del possibile, avere olio fresco nel proprio motore. Molto spesso, infatti, i cuori che riescono a percorrere più km in perfetta salute sono quelli che hanno beneficiato di olio nuovo piuttosto frequentemente, anche ogni 5/10.000 km o giù di lì. Magari, ecco, una volta l'anno potrebbe essere la cadenza giusta. E voi, quand'è l'ultima volta che avete cambiato l'olio?