Autore:
Luca Cereda

RAMPANTE Il nuovo Doblò porta avanti una metamorfosi cominciata anni fa: sembrare meno "sgobbone” e diventare un'alternativa alle solite familiari, monovolume o wagon che siano. L'impresa passa sempre per due vie: fuori, trasformare la tuta da lavoro in un completino elegante; dentro, poter riciclare la bottega in un comodo salottino per la prole. In attesa di esplorare gli interni, si può dire che almeno per quanto riguarda l'estetica si siano fatti dei passi in avanti.

IMPATTO FRONTALE A cominciare dal frontale, dove la calandra si allarga e ospita una nuova griglia più rastremata, sullo stile delle familiari di Casa. Se il colpo d'occhio migliora è anche perché davanti diminuisce l'ingombro dei paracolpi laterali e si inspessisce, invece, la cornice di carrozzeria ai lati dello scudo, dei paracolpi e degli incavi che ospitano i fendinebbia. Quanto ai fari, senza troppa originalità si adeguano alla moda del momento, che li vuole più affusolati e rampicanti sulla linea laterale del cofano.

MATRIOSKE DI VETRO Il colpo di matita più netto interessa però i fianchi. La linea della spalla si inclina ora verso l'alto e taglia in obliquo i tre finestrini, mettendoli così in scala di grandezza tipo matrioske. Il nuovo Doblò nasce su una piattaforma inedita che permette di allungarne il passo (da 258 a 275,5 cm) e di accrescere la capacità del bagagliaio fino a 790 litri (+40). E con questo, dovrebbe altresì migliorare l'abitabilità degli interni, predisposti a ospitare fino a 7 persone.

FUTURO ECOLOGICO Al momento del lancio proporrà quattro diverse motorizzazioni: un benzina da 95 cv e tre diesel Multijet da 90, 105 e 135 cv. In futuro si aggiungeranno alla gamma la variante Natural Power (un bifuel benzina-metano) e un altro diesel abbinato al cambio robotizzato Dualogic. Dal punto di vista meccanico, la new entry più importante è rappresentata dalla sospensione posteriore bi-link, con due differenti tarature disponibili in funzione dell'impiego del mezzo. ABS con EBD (correttore elettronico di frenata) e ESP con assistenza nelle partenze in salita faranno parte dell'allestimento di serie.

AL LAVORO Assieme al Doblò si rinnova anche la variante "operaia”, il Doblò Cargo. Si presenta con un vano di carico più spazioso di prima (lunghezza interna fino a 2,2 metri, portata fino a 1000 chili) e offre sette differenti tipologie di scocca: furgone a passo corto o lungo, furgone a tetto alto, combi a 5 posti con passo lungo o corto, e in più due inedite versioni con pianale dedicate a specifiche attività professionali, trasformabili con l'aggiunta di celle frigorifere, cassoni ribaltabili o altre soluzioni.


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