Autore:
Davide Varenna

OUTING TOTALE Giù la maschera, fino in fondo. Dopo essersi svelata del tutto nelle prime foto ufficiali, la Mini Coupé fa outing anche sui prezzi (in vigore a partire dal primo di luglio). Si parte dai 23.400 euro della Cooper a salire, il che fa della nuova arrivata la più cara del listino (in fondo a questo articolo trovate il pdf con il listino dettagliato). Al prossimo salone di Francoforte potremo vederla per la prima volta dal vivo.

BASTA POCO Basta un veloce sguardo per avere la conferma di quello che abbiamo già assaporato due anni fa: la nuova Mini conserverà gli stessi stilemi della sorella a due volumi, da cui si differenzierà per il nuovo tetto, che ricorda nella forma un casco, e per il terzo volume, novità assoluta per la gamma Mini. Versioni speciali a parte, risulta del tutto inedita per il Marchio anche la configurazione a due posti secchi, che non va comunque a modificare gli ingombri esterni. Lunghezza, larghezza e passo  rimarranno infatti identici (rispettivamente fermi a quota  3.73, 1.68 e 2.47 metri) mentre l’altezza da terra si ridurrà di 29 millimetri. Quasi tre centimetri che si traducono in una sensazione di maggior attaccamento all’asfalto e di grande dinamicità, favorita anche dalla marcata inclinazione dei montanti anteriori e del parabrezza.

BAGAGLIO DI NOVITÀ Le maggiori novità si ritrovano però nella coda: oltre ad appagare la vista, il terzo volume nasconde anche uno spazioso vano bagagli (da 290 litri),  cui si accede sia dal cofano posteriore che dall’abitacolo. Il labbro aerodinamico ricavato sopra il lunotto lavora poi in sintonia con uno spoiler attivo integrato nel terzo volume: un’appendice aerodinamica che si attiva automaticamente al di sopra degli 80 km/h, ma che può essere anche attivata a piacimento dal guidatore.

ANCORA PIÙ RIGIDA Ai miglioramenti aerodinamici si accompagnano poi importanti modifiche riportate alla scocca: i rinforzi applicati nella zona posteriore garantiscono infatti una maggiore rigidità alla vettura, rendendo ancora più intenso il tipico gokart-feeling del marchio. Le modifiche strutturali hanno inoltre portato ad un leggero sbilanciamento dei pesi sull’asse anteriore, favorendo così la trazione delle ruote motrici e la direzionalità del veicolo.

INTERNI Se la plancia ricalca l'architettura classica delle Mini, senza stravolgerne gli stilemi, l'abitacolo della Coupé ha comunque i suoi elementi distintivi: monta di serie sedili sportivi, è impreziosito da modanature carbon black per un look più sportivo e sormontato da un cielo color grigio antracite. Per quanto concerne invece l'intrattenimento, invece, da un lato si affida a uno stereo Visula Boost per la colonna sonora, dall'altro offre la possibilità di navigare e di interagire con i social network grazie al software Mini Connect.

FANTASTICI QUATTRO Alla voce motori si trovano quattro differenti offerte, inevitabilmente ai vertici della gamma propulsori Mini. Tre le varianti a benzina del quattro cilindri da 1.6 litri: a quota 122 CV sulla  versione Cooper, 184 CV sulla Cooper S e ben 211 CV sulla John Cooper Works. Se la prima vanta il record  tra le declinazioni a benzina per consumi ed emissioni, coprendo i 100 chilometri con 5,4 litri di carburante con emissioni si CO2 pari a 127 g/km, la versione più spinta spicca per i suoi 230 Km/h di velocità massima e per l’accelerazione 0-100km/h coperta in 6,9 secondi. Di tutto rispetto anche le prestazioni dell’unica motorizzazione diesel, il quattro cilindri di 2.0 litri che equipaggia la Cooper SD: 216 i km/h di velocità massima dichiarati e 7,9 i secondi per raggiungere i 100 km/h nello scatto da fermo, a fronte di un consumo di soli 4,3 litri ogni 100 km e delle emissioni ferme 114 g/km.

PER TUTTI I GUSTI Di serie su tutti e quattro i modelli il cambio manuale a sei rapporti, mentre l’automatico a sei rapporti sarà disponibile come optional sulla Cooper, sulla Cooper S e sulla variante diesel SD. Per valorizzare le prestazioni dei quattro propulsori, tutta la gamma della Coupé offrirà poi di serie il servosterzo elettromeccanico, capace di regolare la durezza dello sterzo in funzione dell’andatura. Di serie anche il DSC e il DTC, rispettivamente incaricati di tenere sotto controllo la stabilità di guida e la trazione. Per i puristi della guida sarà poi disponibile come optional un assetto sportivo caratterizzato da barre stabilizzatrici più robuste e da una taratura più rigida degli ammortizzatori.

SPORTIVITÀ VERDE Vasta scelta anche sotto la voce cerchi: da 15 pollici sulla versione d’attacco a benzina e da 16 per le due varianti “S”. La reginetta della gamma monta invece dei cerchi a peso ottimizzato da 17 pollici, abbinati di serie agli pneumatici runflat. La tavolozza delle verniciature comprende in tutto nove tinte, con il tetto che viene verniciato di serie in un colore a contrasto (Jet Black, Pure Silver e, solo per la John Cooper Works, Chili Red). Accanto alle svariate soluzioni per valorizzare il lato sportivo di questa Mini, non potevano poi mancare gli accorgimenti della tecnologia MINIMALSM, attenta all’abbattimento dei consumi e delle emissioni. Troveremo così di serie, ad esempio, il sistema start/stop e l’indicatore del punto ottimale di cambiata.

PREZZI Come per le altre Mini, anche la Coupé viene proposta in quattro versioni differenti: Cooper, Cooper S, Cooper SD e John Cooper Works. I prezzi variano rispettivamente dai 23.400 euro chiavi in mano della Cooper per salire ai 27.750 euro della Cooper S, quindi ai 28.750 euro della Cooper SD per finire ai 33.150 euro della più sportiva di tutte le Coupé, la JCW. Qui sotto, il pdf con il listino dettagliatissimo di tutte le versioni.


TAGS: mini coupé Tutte le auto in arrivo nel 2011 Salone di Francoforte 2011: l'elenco aggiornato

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