Autore:
Paolo Sardi

PORTABANDIERA Di sicuro non potrà mai essere la best-seller della gamma, ma l'Audi RS3 si candida senza ombra di dubbio al ruolo di nuova portabandiera nel listino A3. Nel complesso, la compatta dei quattro anelli sta ultimamente patendo un po' il pressing dell'agguerrita concorrenza nella parte alta del segmento C e accusa una lieve flessione nelle vendite. L'innesto di una nuova versione di punta potrebbe però ora dare una scossa e ridare slancio sul mercato anche alle altre varianti.

A BOCCA APERTA L'Audi RS3 si riconosce senza grande fatica dalle sue sorelle tutte casa e lavoro per un look più grintoso e sfacciato. Il frontale, in particolare, mette in mostra prese d'aria maggiorate, con griglia a nido d'ape e con una cornicetta chiara. Anche lo spoiler inferiore ha la stessa finitura color alluminio che lo rende simile a una lama, mentre poco più sopra i fari xenon plus con luci diurne a Led danno un'espressione truce al muso.

SPALLE GROSSE Spostando lo sguardo lungo la fiancata, la prima cosa che si nota sono i parafanghi con passaruota più spallati del solito. Realizzati in fibra di carbonio rinforzata (detta anche dai tecnici CFRP), si allargano per compensare l'aumento della carreggiata a 1.564 mm e per dare un tetto ai cerchi da 19" gommati 235/35 (la misura posteriore è invece 225/35, con una carreggiata di 1.528 mm). Alle spalle delle loro razze s'intravvedono i dischi autoventilanti da 370 mm all'anteriore e da 310 mm al posteriore.

PANCIA A TERRA L'elenco dei segni particolari continua con le minigonne che scendono pudiche verso l'asfalto e accentuano la sensazione che l'Audi RS3 sia acquattata a terra. Il che, tra l'altro, non è affatto un'impressione ottica, visto che l'assetto è realmente ribassato di 25 mm, oltre che completamente rivisto a livello dei telaietti ausiliari delle sospensioni, delle molle e degli ammortizzatori. La ricognizione esterna si chiude in coda con il diffusore posteriore, da cui spuntano, a mo' di doppietta, i due terminali di scarico ovali, e con lo spoiler che sovrasta il lunotto.

FIL ROUGE Varcando le soglie dell'abitacolo, con il logo RS3 in bella evidenza, ci si trova in un ambiente raffinato e sportivo al tempo stesso. I sedili sono molto profilati, rivestiti in morbida nappa e impreziositi da cuciture rosse. Queste ultime si notano anche a livello del volante, che ha la corona appiattita nella parte bassa e ospita le levette per selezionare manualmente le sette marce del cambio robotizzato a doppia frizione S-Tronic.  

A TUTTA FORZA L'Audi RS3 monta sotto il cofano il motore cinque cilindri turbo già visto sulla TT RS capace di ben 340 cv e della notevole coppia di 450 Nm costanti tra i 1.600 e i 5.300 giri. Complici un peso contenuto in 1.575 kg e la motricità offerta dalla trazione integrale permanente quattro, l'Audi RS3 scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,6 secondi, tempo degno delle supercar più blasonate. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre per quanto riguarda i consumi si parla di una percorrenza media di 11 km/litro.

CIRCA 50.000 L'Audi RS3 arriverà nelle concessionarie nei primi mesi del 2011. Quanto al prezzo, il primo dato diffuso riguarda il mercato tedesco, dove la macchina è venduta a 49.900 euro. Per l'Italia è facile immaginare che venga superata di poco la soglia dei 50.000 euro, cifra non certo popolare ma giustificata dalle prestazioni e dalla dotazione di serie. Standard sono infatti attesi anche i sensori di parcheggio posteriori, il climatizzatore e un pulsantino Sport per aprire una paratia nello scarico e rendere il sound più gasante.


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