Autore:
Marco Congiu
QUELLA NUOVA L'Alfa Romeo Giulietta che circola oggi è stata lanciata nel 2010. Per la precisione, venne presentata nel dicembre 2009, per poi ricevere il primo bagno di folla al Salone di Ginevra 2010. Tra le vetture di maggior successo di Alfa Romeo, nel 2013 e nel 2016 ha subito due restyling che l'hanno via via modernizzata, soprattutto l'ultimo che l'ha portata più vicino all'Alfa Romeo Giulia e alla Stelvio, il primo SUV della casa di Arese. Adesso è arrivato il momento di cambiare marcia.
 
COME SARÀ? È più che verosimile, anche secondo il piano di sviluppo presentato dai vertici FCA, aspettarsi un prossimo lancio della nuova Alfa Romeo Giulietta diciamo nel 2019 o nel 2020. Con il piacere di guida che è tornato prepotentemente alla ribalta per il Biscione, è più che lecito attendersi una Giulietta a trazione posteriore, caratteristica praticamente unica nel segmento dopo che anche BMW si convertirà con la nuova Serie 1 alla trazione anteriore, omologandosi così a Volkswagen Golf, Audi A3, Renault Megane, Opel Astra e chi più ne ha più ne metta. Stilisticamente, la nuova Giulietta 2020 si avvicinerà parecchio a Giulia e Stelvio, con linee ancor più pulite di quella attuale e una fanaleria anteriore Made in Giulia.
 
INTERNI: ICONA DI STILE Alfa Romeo ambisce ad essere premium, quindi a buon diritto dovrà confrontarsi con mostri sacri del settore come BMW, Audi e Mercedes. Gli interni della nuova Giulietta, quindi, dovrebbero essere all'altezza della concorrenza: pelle per rivestire i sedili negli allestimenti top di gamma, così come volante sportivo e qualche inserto in carbonio per la Giulietta Quadrifoglio 2020 non dovrebbero affatto mancare. Anche il sistema di infotainment dovrebbe essere derivato a cascata da quello di Stelvio e Giulia, quindi non disponibile con il touch screen ma invece pulito di linee senza ditate a sporcare troppo lo schermo. Il tunnel centrale al posteriore, data la trazione al retrotreno della nuova Giulietta, dovrebbe portare via un po' di spazio per le gambe sacrificando il passeggero centrale. Non ci si aspettano miracoli per il bagagliaio, masi spera in un upgrade rispetto al doppio valore 350/1045 litri dell'attuale.
 
MOTORI: VERA INCOGNITA Qui sta il vero punto di domanda sulle motorizzazioni. Se il pianale utilizzato per la nuova Alfa Romeo Giulietta fosse davvero il Giorgio di Giulia e Stelvio, allor ampio spazio alle motorizzazioni di queste ultime, a partire dal 2.2 litri Diesel da 150 CV passando per il 2.0 benzina da 200 CV fino al mostruoso V6 2.9 litri bi-turbo da 510 CV. Trattandosi di supposizioni logiche, però, sarebbe corretto trovare motorizzazioni in linea con quanto offerto dalla concorrenza, quindi cilindrate più ridotte e contenute nell'ordine del 1.4 litri benzina o 1.6 litri Diesel. 

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