Autore:
Paolo Sardi

BABY BATMAN Chissà se a riflettori spenti, lontano da occhi indiscreti,la Mixim si parcheggia da sola sul soffitto per dormire a testa ingiù?! A vedere il suo aspetto vagamente da pipistrello, che fa molto macchina del figlio di Batman, il sospetto è davvero forte. Per avere la certezza bisognerà chiedere al guardie notturne della Fiera di Francoforte. E' qui che a giorni farà il suo debutto in società questa concept, definizione che la Nissan preferisce abbinata all'idea di dichiarazione d'intenti in materia di sviluppo, della passione per l'auto nei giovani e di rispetto per l'ambiente.

A ME GLI OCCHI Puntini sulle i a parte, la Mixim non ha certo un look che lascia indifferenti. Lunga 370 cm, larga 180 e alta 140 e con un passo di 253 cm, gioca a fare la coupettina impertinente. L'estetica è fuori da ogni schema. Dal massiccio paraurti che dà il là ai parafanghi, al cofano nasuto, passando per il parabrezza che pare la visiera di un casco, la faccia di questa Nissan ha un gran potere ipnotico. Il triangolo fa da ritornello, tanto nelle superfici vetrate quanto nelle prese d'aria, mentre in coda la carrozzeria si chiude con un taglio netto.

TRE PIU' UNO L'abitacolo è altrettanto originale. I posti sono tre, con il pilota al centro e i passeggeri poco più indietro ai suoi lati, neanche fossero i gendarmi di Pinocchio. Un quarto sedile, a scomparsa e solo di fortuna è ricavato alle spalle del pilota. Per agevolare l'accesso a bordo del guidatore, le porte si sollevano portandosi dietro una bella fetta di tetto e il sedile ruota verso l'esterno di 35°. Una volta ai comando, la Mixim sembra quasi un videogame, con il volantino a U e la strumentazione bisluga.

ELETTRIZZANTE A rendere interessante la Mixim è anche il motore, anzi, per essere più precisi i due motori, uno per le ruote anteriori e uno per quelle posteriori. A spingerla sono infatti unità elettriche sviluppate dalla Nissan in collaborazione con la NEC Corporation, chiamate non senza una punta di orgoglio SuperMotor. La loro particolarità sta soprattutto nell'impiego di accumulatori di nuova generazione, con celle laminate, capaci di offrire un rendimento pari a una volta e mezzo quello delle normali pile agli ioni di litio, con un ingombro dimezzato. In moneta sonante significa che la Mixim, realizzata sul pianale modificato della Micra, tocca i 180 km/h di velocità massima, haun'autonomia di 250 km e si ricarica in una quarantina di minuti al massimo. Chapeau!


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