Autore:
Luca Pezzoni

AUREA SUPERCAR L'ultima GT-R, erede della stirpe Skyline-Godzilla tanto cara ai piedoni filo-orientali, si è auto-sdoganata nell'immaginario supercar senza troppe difficoltà, con prestazioni, raffinatezza meccanica e tanto marketing mirato, comprese le sfide al Nurburgring e la guerra dichiarata alle sportive di Stoccarda. Anche l'estetica robotica, discutibile ma unica, ha contribuito a disegnare una supercar diversa. Da usare tutti i giorni con i suoi quattro posti comodi, il bagagliaio, e un prezzo non impossibile in rapporto ai contenuti. E per chi non si accontenta ora arriva la SpecV, svelata in Giappone e subito rimbalzata ai quattro angoli del globo nelle sue forme (e contenuti) promettenti.

SpecV? Parolina magica che significa ricerca tecnologica e meccanica estrema, con ampio utilizzo di componenti racing fornite dal reparto Nismo (Nissan Motorsport). Risultato? Ora la GT-R strizza l'occhio (anche) a coloro che di solito fanno un pensierino ad auto come la 911 GT2 o la 430 Scuderia. Con un trattamento mirato non tanto all'incremento delle prestazioni ma all'ottimizzazione totale: con attenzione al peso, allo 0-100 ma anche allo 100-0. Con i nuovi freni carboceramici sviluppati con Brembo, ad esempio.

SFIDE IN SCUDERIA Sia come sia, lo step evolutivo della GT-R tanto annunciato rappresenta forse il compimento definitivo della strategia Nissan: dimostrare di saper costruire supercar prestazionali e desiderabili quanto i costruttori specializzati. Nel passaggio dalla versione standard a quella da sparo sono arrivati tanti plus ma anche qualche compromesso. Diciamo subito quello che perderanno i pochi (Nissan ne costruirà solo 30 al mese contro le 1000 della versione standard) fortunati possessori.

PERDITE E GUADAGNI Sparisce il divano posteriore, sacrificato sull'altare della dieta e sostituito da due semplici coperture in vinile. Si perde anche un prezzo vicino a soglie umane e si entra a pieno titolo nell'alta finanza. La conversione della quotazione prevista in Giapponesupera i 120.000 euro e in Europa probabilmente la cifra salirà ancora. Un aumento consistente rispetto alla "GT-R per tutti". Ma quello che conta sono le raffinatezze tecnico-meccaniche che coinvolgono anche l'estetica.

STEALTH RUOTUTO Basta guardarla da fuori per apprezzare, ancora una volta, le forme sfaccettate e tagliate senza timoriche disegnano - complice l'esclusiva cromia Opal Black che cambia effetto in base alla luce e incide per oltre 4000 euro nel conto finale - una presenza sfuggente. Assimilabile a quella di uno Stealth in missione speciale. Forse rimarranno disponibili anche le classiche tinte bianco-nero-rosso della versione standard per risparmiare qualcosina.

CARBONARA All'esterno si notano anche la griglia e i condotti dei freni in fibra di carbonio, i cerchi speciali da 20 pollici che, pur pesanti nel disegno, alleggeriscono le masse non sospese rispetto a quelli di serie. E poi l'alettone posteriore in fibra di carbonio. Materiale che si ritrova anche nelle finiture interne sulla plancia, compresi isedili a guscio firmati Recaro. Ma come prevedibile, il piatto ricco arriva superati gli elementi cosmetici o legati all'immaginario estetico-racing.

SUCCO VITAMINICO A cominciare dal propulsore, il conosciuto V6 biturbo da 3,8 litri, che qui riceve una copertura nel vano motore nera al posto di quella grigia. Ma, soprattutto, con un turbo in grado di soffiare più succo vitaminico, leggasi overboost, per incrementare la coppia tra i 3.000 e i 5.000 giri, e l'accelerazione. Tutto si comanda con un magico bottone sul volante, per oltre un minuto si ottiene l'effetto massimo: la coppia aumenta dai 588Nm ai 608Nm. In generale la taratura elettronica offre un'erogazione più corposa. Rimarrebbe invece invariata, rispetto al modello standard, la cavalleria di base.

DIETA E ATTREZZI Della dieta, meno 60 kg alla bilancia, si è accennato e riguarda tanti particolari. La GT-R è stata messa a stecchetto con materiali pregiati, carbonio a piene mani e cerchi alleggeriti come lo scarico specifico in titanio proveniente dal reparto corse Nismo, e con qualche cura draconiana come quella del divano posteriore, simbolo del passaggio definitivo da supercar anche da famiglia a supercar solo-pista. Come suggeriscono i raffinatissimi e costosissimi freni in carboceramica, che contribuiscono pure al risparmio di 4kg a ruota, o le sospensioni Bilstein Damptronic regolabili e con taratura racing ultra-irrigidita. Anche gli pneumatici Bridgestone Potenza sono stati sviluppati in esclusiva per la versione speciale e rappresenteranno una voce decisiva nel miglioramento prestazionale.

SEMPRE DIVERSI Nulla sembra essere stato lasciato al caso, e il quadro dinamico della GT-R standard, che ha ottenuto generale apprezzamento - se non stupore - da esperti e stampa specializzata, conoscerà probabilmente un'ulteriore evoluzione. Confermati anche tutti gli ammennicoli che rendono la GT-R un giocattolone per bambini mai troppo cresciuti: dal computer di bordo progettato dai maghi del videogame Gran Turismo, al launch control per far fuori i quattro pneumatici in poco tempo.

QUASI SELEZIONATISSIMA In Giappone verrà consegnata solo attraverso una rete di sette selezionatissimi dealer, con personale e meccanici preparati a raccontare, spiegare e dialogare con auto e clienti così speciali. E anche se Nissan ha - per il momento - evitato di dilungarsi sul tempo al Nurburgring, la GT-R dominerà le discussioni di appassionati e detrattori anche per tutto il 2009. Godzilla ora diventa anche SpecV e per chi avesse la versione "base" diventerà possibile confondere (in parte) le acque, acquistando i cerchi e l'impianto di scarico da quegli integralisti dei cavalli che rispondono al nome di Nissan Motorsport. Ma non sarà proprio la stessa cosa...


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