Autore:
Davide Varenna

COKTAIL NIPPONICO Unisci l’anima verde della Nissan Leaf al carattere esuberante dalla 370Z, o addirittura della GT-R, e ne viene fuori la ESFLOW, la nuova concept che il costruttore nipponico porterà al prossimo Salone di Ginevra. Nessuna stravolgente novità la caratterizza, ma il suo stile un po’ eccentrico e la tecnologia totalmente elettrica saranno sufficienti a non farla passare inosservata tra le molte novità annunciate. Delle prestazioni si sa ancora ben poco ma, con i 5 secondi netti registrati nello 0-100 km/h, la ESFLOW dimostra subito come il piacere di guida possa andare d’accordo con il rispetto dell’ambiente.

EMOZIONI VERDI È proprio questo l’intento della nuova due posti di casa Nissan: dimostrare come la parola “ecologia” non faccia rima con “scarse emozioni al volante”. Si spiega così il suo corpo estremamente compatto e dinamico, interamente raccolto all’interno delle quattro grandi ruote. Le batterie laminate agli ioni di litio (le stesse montate sulla Leaf), sono qui disposte sui due assali per migliorare ulteriormente la distribuzione dei pesi e garantire un ottimo comportamento stradale. Il divertimento è poi assicurato dalla trazione posteriore, con i due motori elettrici che gestiscono indipendentemente la coppia delle ruote, spingendo la sportivetta per i 240 km garantiti da una ricarica completa.

STILE MISTO Il cocktail si ritrova anche nelle linee esterne, caratterizzate da un’alternanza di volumi morbidi e di netti spigoli. Il contrasto si fa evidente anche nel disegno dei gruppi ottici dal classico motivo a boomerang, dove lo slancio e la morbidezza dell’ala longitudinale contrasta con quella orizzontale, ben più regolare nella forma e meno leggera alla vista. Tipicamente Nissan è il parabrezza avvolgente, con i due sottilissimi montanti A che garantiscono un’ottima visuale al guidatore. Una soluzione resa possibile dal robusto roll-bar che campeggia dietro ai sedili, sufficiente a proteggere gli occupanti in caso di ribaltamento.

EFFETTI SPECIALI L’abitacolo arretrato scende dolce verso la coda, dove gli spigoli si fanno ancora più decisi. Il contrasto con le superfici più morbide viene sottolineato dalla particolare verniciatura ispirata ai ghiacciai: i riflessi marcati e le sfumature azzurre svelano infatti perfettamente il complicato andamento della carrozzeria. Un effetto speciale che ben si abbina ai giochi cromatici degli interni dove i sedili, scolpiti nella paratia posteriore, sono rivestiti di camoscio traforato e pelle color oro. Per trovare la giusta posizione di guida, altrimenti compromessa dalla fissità delle sedute, la pedaliera e lo sterzo fly-by-wire sono regolabili in altezza e profondità, adattandosi al corpo di ogni guidatore.


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