Autore:
Andrea Rapelli

MODULA CHE TI PASSA Ormai la strada per lo sviluppo dei modelli futuri si chiama pianale modulare: una piattaforma adattabile a MPV come a berline, a SUV come a vetture compatte. Ci è arrivata anche Nissan, che lancia il CMF (Common Module Family) i cui risultati tangibili, sotto forma di auto prodotte, si vedranno a partire dal 2013. 

RISPARMI E SINERGIE I motivi che risiedono dietro la scelta del Nissan CMF? Piuttosto semplici. Perché basare la maggior parte dei veicoli prodotti su una sola piattaforma significa risparmiare una bella fetta di denaro (e tempo) in costi produttivi, di ricerca e semplificare di gran lunga i processi, rendendoli simili in molte fabbriche del gruppo.

QUATTRO MODULI Il sistema Nissan CMF si basa su 4 moduli – abitacolo, vano motore, sottoscocca anteriore e posteriore – e sulla standardizzazione dei componenti elettronici, adattabili a seconda delle esigenze. In questo modo è possibile creare la struttura per una compatta o una berlina (oppure una SUV) con relativa facilità, variando semplicemente alcune parti.

STRATEGIE Il Nissan CMF veicolerà il lancio di ben 90 nuove tecnologie, che la Casa giapponese si è impegnata a mettere sul mercato entro il 2016. Perché il pianale modulare consentirà di implementare inedite funzionalità – finora riservate ai modelli premium – anche su automobili di fascia inferiore.