Autore:
Massimo Grassi

L’INFERNO È SUO Il cronometro del Nurburgring si è fermato a 7’05”120. Sette minuti, 5 secondi e 120 decimi. Record per la categoria. Facile quando hai 1.360 cv al tuo servizio, ovvero un megawatt di potenza. Proprio come la Agera One:1, con una differenza sostanziale: tutto quel popò di potenza non è spremuta da alcun tipo di motore endotermico. La Nio EP9, hypercar (o, se preferite, Megacar) protagonista dell’impresa, è infatti mossa da 4 motori elettrici capaci di sprigionare la bellezza di 1.480 Nm di coppia. Millequattrocentoottanta. Così, giusto per gradire. E, grazie al tempo fatto segnare al Nurburgring, si può fregiare del titolo di auto elettrica più veloce del mondo.

DALLA FORMULA E CON FURORE Faccio un passo indietro, così vi spiego meglio. La EP9 è la prima auto stradale della NextEV Nio, startup cinese con base a Shanghai (e uffici anche a San Josè, Londra e Monaco di Baviera) e vincitrice del titolo piloti in Formula E nella stagione 2014-2015 con Nelson Piquet jr. Da questo mondo ha preso numerose soluzioni, specialmente per quanto riguarda l’aerodinamica, particolarmente curata. Nata con l’intento di battere hypercar blasonate come Ferrari LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Spyder (che al Nurburgring ha girato in 6’57”) senza avvalersi di motori a benzina, la Nio EP9, che verrà prodotta in appena 6 unità, dichiara numeri di tutto rispetto: velocità massima di 313 km/h e 0-100 coperto in 2,7”.

UN MARE DI CARBONIO I 1.360 cv dei 4 motori elettrici sono alimentati da batterie agli ioni di litio e devono muovere una massa complessiva di 1.735 kg, per un rapporto peso/potenza di 1,2 kg/cv. Non male davvero. Naturalmente, come ogni supersportiva che si rispetti, la fibra di carbonio è stata utilizzata a profusione. L’autonomia dichiarata è di 426 km e una ricarica completa (tramite linea elettrica ad alto voltaggio) avviene in 45 minuti.

ANCHE AUTONOMA L’abitacolo appare particolarmente spoglio: volante racing, sedili ultra avvolgenti e 3 monitor per infotainment e tenere d’occhio i numerosi parametri della Nio EP9. Un domani poi quei monitor serviranno anche per gestire il sistema di guida autonoma che, stando a quanto dichiarato dalla Casa, è già in avanzata fase di sviluppo. 


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