Autore:
Paolo Sardi

TAGLIA MEDIA Battezzato Sport Truck Concept, questo mezzo viene infatti bollato dalla Casa come “mid-size”, ovvero di taglia media, quando invece le sue caratteristiche tecniche e i suoi ingombri giustificherebbero dalle nostre parti l’assegnazione di una etichetta con su scritto a lettere cubitali XXL.

CARTA CANTA D’altro canto i numeri parlano chiaro: lo Sport Truck Concept è lungo 5245 mm, largo 1995 e alto 1770 e non fa nulla per nasconderlo. Appoggiata sopra enormi le ruote da 22 pollici, poste quasi ai quattro angoli della carrozzeria (anche il passo è di ben 3380 mm…), vi è infatti una carrozzeria molto muscolosa, che pare il risultato più di lunghe sedute alla panca nelle palestre di Venice Beach che non della matita di un omino giapponese.

CARTOON Complice anche l’enorme diametro delle ruote, la linea di cintura è altissima, quasi ascellare, e crea un’inusuale proporzione tra lamierati e superfici vetrate, con queste ultime ridotte al minimo sotto un padiglione che ha una forma tanto bassa e allungata da sembrare un elastico tenuto in costante tensione. Il look che ne scaturisce è forse un po’ da fumetto, ma offre una sensazione di dinamismo che ha pochi uguali.

NINJA Molto grintoso è anche il frontale in cui si aprono come squarci larghe prese d’aria e sormontato da fari sottili e appuntiti. A definire bene lo spirito bellicoso dello Sport Truck Concept provvede anche calandra, in cui si alternano elementi neri e cromati, e che si estende molto in alto, fino nel cofano motore.

CUORE GENEROSO Sotto di questo pulsa un motore che ha a sua volta ben poco di mid-size, almeno per le nostre abitudini. Si tratta infatti di un V8 a benzina da 4,7 litri di cilindrata, per il quale la Mitsubishi non dichiara alcun dato ulteriore ma che dovrebbe lasciare ben poco spazio alle lamentele in fatto di prestazioni. Nessun mistero invece sul reparto trasmissione, composto da un cambio automatico a cinque rapporti accoppiato a un sistema di trazione integrale permanente.

CAMALEONTICA Se l’esterno lascia a bocca aperta, anche l’abitacolo non dovrebbe essere da meno, con una parte posteriore strutturata in modo assai originale. Ma andiamo con ordine: il disegno della plancia è annunciato senza fronzoli, lineare e con la strumentazione concentranta lì dove tutti si aspettano che sia, ovvero davanti al pilota. Dietro, la prima sorpresa è costituita dalla presenza di due soli posti, configurabili però a piacere e con a disposizione una notevolissima quantità di spazio.

PICKABRIO I progettisti dello Sport Truck Concept hanno previsto infatti che i sedili possano scorrere lateralmente, restando separati come poltrone o unendosi al centro a formare un divanetto. Cosa ancor più strabiliante è poi il fatto che possano essere spostati indietro fino nel cassone per offrire ai loro occupanti la gioia di un viaggio all’aria aperta. E a proposito di cassone, molto pratica dovrebbe rivelarsi anche l’opportunità di fare scendere, oltre che di ribaltare, la spondina posteriore per facilitare le operazioni di carico e scarico.

BANZAI Se queste due originali soluzioni troveranno poi applicazione sul modello destinato alla serie, non è per ora dato di saperlo. Quel che è certo è tuttavia che Mitsubishi ha la ferma intenzione di espandersi sul mercato americano e che quello dei pick up rappresenta un ricchissimo terreno di conquista in cui vi è la determinazione a sbarcare a breve. A noi purtroppo non resta che fare da spettatori…


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