Autore:
Paolo Sardi

PROVACI ANCORA, MITSU La Mitsubishi ci riprova. Dopo aver ottenuto, almeno in Italia, risultati di vendita non certo esaltanti con l'attuale Outlander, la Casa nipponica affila le sue armi e prepara un nuovo assalto il mercato delle Suv stradali di taglia media. Nel prossimo futuro vedremo difatti un modello completamente inedito, che del suo predecessore manterrà più che altro il nome. Il debutto sul mercato interno giapponese avviene già in questi giorni (al cambio attuale, a partire da 17.000 euro circa...) mentre per l'Europa non si parla di lancio prima della primavera 2006. Dalle nostre parti, tra l'altro, questo Suv verrà venduto, con gli opportuni aggiustamenti, anche sotto le insegne del Gruppo PSA.

SI VOLTA PAGINA

Rispetto all'attuale Outlander lo stile cambia, non soltanto nel disegno puro e semplice ma anche nella filosofia. Addio dunque a quell'aggressività un po' barocca e alle forme rapaci per far spazio a un disegno più lineare e pulito. Sono differenze che si notano soprattutto a livello del frontale, in cui campeggia ora una mascherina tutta d'un pezzo e sormontata da un cofano motore liscio quasi come il coperchio di una padella.

DA FAMIGLIA

Ai lati fanno capolino inediti fari caratterizzati da spigoli ben appuntiti, mentre nella parte bassa si aprono una vorace presa d'aria e due incavi profondi in cui trovano asilo i fendinebbia. L'ampia protezione paracolpi e i passaruota carnosissimi danno un tocco d'avventura a tratti per certi versi ancora molto simili a quelli di una wagon. D'altronde non è un mistero per nessuno che la vocazione della Outlander (come della stragrande maggioranza delle sue rivali) sia soprattutto quella familiare.

A TUTTO VOLUME

Questa viene fuori soprattutto in coda, dove si apre un portellone munito di una pratica ribaltina capace di reggere fino a 200 kg, utile per agevolare le operazioni di carico e di scarco. Il bagagliaio è enorme: in condizioni normali il suo volume utile va dai 774 agli 882 litri a seconda della posizione assunta dal divano scorrevole, abbattendo il quale si può arrivare al notevole valore di 1.691 litri. A richiesta, annegati nel piano di carico, si possono ottenere poi due sedili supplementari, pronti a saltare fuori e a portare in un battibaleno la capienza totale da cinque a sette posti.

PRIMULA ROSSA

Tra le novità annunciate manca per ora all'appello il tanto sospirato motore turbodiesel, la cui assenza è stata fino a oggi il principale freno alle vendite di questa Mitsubishi. Per il mercato interno giapponese, quello cui è destinato l'esemplare della foto, come testimonia lo specchietto supplementare a forma di periscopio in uso da quelle parti, si segnala un inedito 2.4 con blocco cilindri in alluminio. Dotato anche del sistema di fasatura variabile MIVEC, è abbinato a un evoluto cambio automatico a variazione continua con funzione sequenziale a sei rapporti. Per il Vecchio Continente non è però affatto da escludere che alla fine venga allestita una versione alimentata a gasolio.

FARA' SCUOLA

Anche il pianale è nuovo e sarà impiegato su una berlina di segmento C prossima ventura. In fatto di telaio e assetto, la Mitsubishi gonfia il petto e fa sapere di aver travasato nella nuova Outlander molte delle esperienze maturate con le Lancer Evolution nei rally, cui sono ispirati per esempio gli ammortizzatori. All'avantreno lo schema delle sospensioni è tipo Mc Pherson, mentre al posteriore c'è un sistema multilink.

UN'UNICA MENTE

A livello di trazione, la Outlander consente al pilota di scegliere tra tre diverse modalità: a due ruote motrici (2WD), integrale full time (4WD AUTO) o integrale con il differenziale centrale bloccato (4WD LOCK) per i terreni più impervi. Quando si viaggia in 4WD AUTO è l'elettronica a ripartire la coppia motrice tra le ruote, ottimizzando la trazione. La centralina dell'Active Stability Control gestisce in modo integrato la trazione, i freni, il motore e il cambio per assicurare la massima sicurezza.

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