Autore:
Luca Cereda

PRONTI A SPARARE Che Mini avesse in canna una coupé era noto da tempo. E ora che il tempo stringe, l’idea inizia ha preso forma nella concept che vedremo all’ormai imminente (10 gennaio) Salone di Detroit, dove debutterà in anteprima con il nome (provvisorio o definitivo?) di Mini Paceman. Quel che invece sembra aver poco di provvisorio, al netto dei soliti effetti speciali da salone, è il design della futura coupé anglo-bavarese, nata sul corpo scultoreo della Countryman.

RIEVOQUAZIONI A tal proposito una domanda sorge spontanea a prima vista: che la Evoque abbia fatto proseliti ancora prima di arrivare nelle concessionarie? Possibile, se si guarda lo scatto di trequarti posteriore di questa Mini Paceman: stesso taglio del padiglione e stesso abbinamento cromatico; una similitudine accentuata poi dalla linea della spalla ascendente della nuova Mini, che appare dalle foto ben messa anche a bicipiti. E se il frontale resta tutto sommato quasi identico alla Countryman e fedele alla tradizione, il posteriore, più massiccio e scolpito, sembra invece staccare un po’ con le tradizionali proporzioni delle Mini: a caratterizzarlo stilisticamente, due marcate pieghe orizzontali e una coppia di luci avvinghiate agli angoli della coda.

INSERTI IN PELLE Sullo stand del Salone vedremo poi alcuni effetti di maquillage destinati a sparire nel momento in cui la Paceman varcherà la soglia della catena di montaggio. Su tutti, i rivestimenti in pelle delle maniglie e l’appendice, sempre in pelle, del coperchio del serbatoio; ma di pelle ce n’è anche nel logo Mini stampato sul portellone. Un segnale, probabilmente, del fatto che la Casa punterà su interni (dei quali per il momento abbiamo solo due disegni) un po’ più ricercati del solito.

ALL4-READY Lunga un centimetro abbondante in più della Countryman, ma due centimetri pieni più bassa, la Mini Paceman misura 4110x1789x1541 millimetri e ufficialmente viene inquadrata dalla Casa nel segmento dei SAC (Sport Activity Coupé). La versione da salone verrà equipaggiata con il motore 1.6 turbo twin-scroll da 211 cavalli della John Cooper Works, la cui coppia è potenziabile da 260 Nm a 280 Nm tramite la funzione overboost. La versione definitiva, stando a quanto lascia intendere Mini, avrà la trazione integrale permanente ALL4.


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