Autore:
Paolo Sardi

IN FAMIGLIA La nascita era di quelle da celebrare per bene, rigorosamente in famiglia e con gli amici più intimi. Nello scorso weekend l'evento Mini United ha radunato a Misano uno stuolo di appassionati e non c'era forse occasione migliore per mostrare a tutti l'ultima fatica dell'atelier inglese John Cooper Works. Si tratta di un'ulteriore versione speciale della Cooper S attrezzata con un nuovo kit chiamato GP che sarà lanciata sul mercato nel luglio 2006 e che sarà realizzata soltanto in 2.000 esemplari numerati.

DI TUTTI I COLORI

Quando la si incontrerà per strada, riconoscerla sarà piuttosto semplice. La sua carrozzeria è ammantata da una esclusiva vernice grigio-blu che contrasta con l'argento Pure Silver del tetto, delle prese d'aria frontali e della cornicetta che circonda la bocca che si apre nel cofano. Gli specchietti sono invece vezzosamente colorati in un rosso sgargiante, Chili Red secondo il vocabolario della Casa.

SU SOLIDE BASI

Il rosso riveste anche le pastiglie dei freni, che fanno capolino tra le razze dei nuovi cerchi superleggeri da ben 18 pollici. In aiuto ai daltonici vengono invece la grande ala che sovrasta il lunotto, minigonne più pudiche e fascioni paraurti a loro volta più estesi verso il basso, studiati per lavorare in sintonia con il fondo, reso più aerodinamico. L'abitacolo ha un look tra il pistaiolo e il minimalista. I sedili sono profilatissimi e firmati Recaro, mentre il volante ha la corona il pelle ed è di tipo multifunzione. Tra le poche concessioni al lusso c'è la radio con lettore CD mentre il climatizzatore è disponibile a richiesta senza sovrapprezzo, a seconda che si voglia l'auto più fresca o più leggera.

MATRIMONIALE

Quella del peso è stata un po' un'ossessione per gli uomini della John Cooper Works, che sono intervenuti a destra e a manca per limare tutti i chili possibili. Un intento che li ha spinti ad eliminare drasticamente il divano posteriore, facendo della Cooper S JCW GP una sportivetta a due posti secchi. Va bene che l'abitabilità posteriore della Mini è quella che è, ma due posti di fortuna potevano comunque fare comodo. Per il resto, la GP è spogliata di una parte del materiale fonoassorbente e adotta bracci longitudinali posteriori alleggeriti in alluminio, per un risparmio totale di 40 kg rispetto alla "normale" JCW.

TIRATURA LIMITATA

Sul fronte meccanico la GP adotta un intercooler più efficiente e una diversa mappatura della centralina che, accordata anche in funzione dello scarico più aperto, porta la potenza massima a ben 218 cv e la coppia a un picco di 245 Nm. Davvero niente male per un motore da 1,6 litri, per quanto sovralimentato. Per scaricare a terra la potenza, questa Mini punta su un differenziale autobloccante eventualmente abbinabile, pare a pagamento, al controllo elettronico della stabilità DSC. Per conoscere per filo e per segno la dotazione completa e il prezzo occorrerà però aspettare che si avvicini l'inizio delle vendite.

SCARICA I WALLPAPER



Clicca con il tasto destro del mouse sull'immagine che ti interessa e seleziona "imposta come sfondo".


TAGS: i migliori da 1.400 a 1.800cc mini: tutti i modelli speciali