Autore:
Silvio jr. Suppa

In origine era una CLK cabrio. Una di quelle con la capote classica, di tela, una di quelle insomma che si apre come una volta. Celando o rivelando il pezzo forte con lo spostamento di un tessuto, semplicemente con la pressione di un pulsante. Magari fosse così facile anche con certi abiti…

Dentro

la scoperta nasconde il cuore dell’elaborazione. Perché se fuori è avvolta da una livrea color sabbia, tonalità tipica del creatore dell’Emporio, nell’abitacolo è ancora più ardita. Cuoio, innanzitutto, per un tono fashion-fighetto che quando c’è una stella a tre punte sul cofano non è mai fuori posto. E tessuti tecnici nella parte centrale dei sedili, ripresi dall’abbigliamento sportivo, così non manca un tocco di active-lifestyle.

Sulla console centrale

dove di solito c’è la radica, su questa CLK gli inserti sono in cuoio. Mentre per le maniglie interne meglio evitare una finitura cromata, fa molto più trendy il look "aged" del metallo invecchiato. La verniciatura esterna non è metallizzata ma opaca-satinata: perché la CLK by Armani è tutta setosa, liscia, rifinita sin nel minimo dettaglio.

Al punto che gli stilisti hanno pensato anche alle fasce protettive sulle fiancate, quelle che normalmente servono a non graffiare le porte nei piccoli contatti. Visto che un listello cromato era troppo scontato, come quello di tutte le altre Mercedes, ne hanno inserito uno scuro. Perché la convertibile vuole essere exclusive ma anche dinamica, come lo stile di vita di chi si presume che la comprerebbe.

Parlare al condizionale per il momento è d’obbligo. Lo stile potrebbe colpire il mercato – come il prezzo, ma in un altro senso – però da Stoccarda non hanno ancora intenzione di aprire una concessionaria in Via Montenapoleone. Per il momento chi vuole fare il figo con la Mercedes griffata dovrà attendere.


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