Autore:
Paolo Sardi

A CUNEO Alla Mercedes continuano a credere nella formula della coupé tagliata a cuneo. Dopo l'esperimento della Classe C Sportcoupé, quelli di Stoccarda concedono il bis. Al momento di rinnovare il modello sulla base dell'ultima C, hanno studiato la bellezza di 1.100 componenti ex novo ma la sagoma è rimasta più o meno quella del modello uscente.

FAMIGLIA NUMEROSA La nuova nata di Stoccarda porta al debutto il nome CLC, che va a rimpolpare le fila della stirpe CL, assieme alla CL stessa, alla CLS e alla CLK. Da un punto di vista stilistico illegame con la Classe C è fortissimo. A fare da ritornello ci sono soprattutto la forma leggermente squadrata dei nuovi fari e la mascherina trilama Gillette, con la stella a tre punte piazzata in mezzo e grande come la cometa di Natale.

DI TRAVERSO La fiancata ripropone, come detto, il taglio obliquo della generazione precedente. La linea dei finestrini scende più in basso dell'attacco del parabrezza, davanti, lasciando invece una bella porzione di lamiera sopra le ruote posteriori. La coda è alta, con le luci caratterizzate da una striscia orizzontale chiara al centro, in stile cremino, proprio come sulle altre Mercedes, come per esempio la Classe B.

A TUTTO VOLUME Un posteriore un po' massiccio è il presupposto per una buona capacità di carico, che può infatti raggiungere i 1.100 litri con l'abitacolo in configurazione biposto, risultato di tutto rispetto per una coupé. L'interno si differenzia da quello delle Classe C tutte casa e lavoro soprattutto per la presenza di un volante multifunzione a tre razze e di sedili sportivi. Questi ultimi possono avere rivestimenti grigi, neri o neri e rossi.

MANO SALDA Per gli amanti della guida sportiva, la Mercedes mette a disposizione a pagamento anche un pacchetto appetitoso, composto innanzi tutto da cerchi da 18" a razze gemelle con pneumatici anteriori 225/40 e posteriori 245/40. Del set fanno parte anche fari con cornici nere e un assetto sportivo ribassato di 15 mm all'avantreno e di 5 al retrotreno. Per chi non si accontenta c'è pure uno sterzo reso più che mai diretto dagli ingegneri tedeschi. Per rendere la guida più sicura ed efficace, con reazioni decise anche con piccole rotazioni della corona, i tecnici hanno una nuova cremagliera con rapporto di trasmissione variabile. Il tutto senza rinunciare a una buona stabilità in rettilineo, anche alle velocità più sostenute.

A MAGGIO La gamma che debutterà nelle concessionarie a maggio si articola attorno a sei motorizzazioni. Quattro sono a benzina; apre le danze la 180 Kompressor da 143 cv e 230 Nm (220 km/h, 0-100 in 9,7 secondi e 13 km/litro), seguita dalla 200 Kompressor da 184 cv e 250 Nm (235 km/h, 0-100 in 8,6 secondi e 12,8 km/litro), dalla 230 V6 da 204 cv e 245 Nm (240 km/h, 0-100 in 8,4 secondi e 10,9 km/litro) e dalla 350, a sua volta con un V6 da 272 cv e 350 Nm (250 km/h, 0-100 in 6,3 secondi e 10,5 km/litro). Sul fronte diesel completano il quadro la 200 CDI da 122 cv e 270 Nm (206 km/h, 0-100 in 11,3 secondi e 17,2 km/litro) e la 220 CDI da 150 cv e 340 Nm (224 km/h, 0-100 in 9,7 secondi e 16,9 km/litro). A fare da denominatore comune a tutte le meccaniche ci sono la trazione posteriore e un cambio manuale a sei marce. In alternativa, per i modelli a quattro cilindri si può ordinare un automatico a cinque rapporti, mentre con i motori V6 si può avere il sette marce 7G-Tronic.

BUONA BASE Quanto alle dotazioni, l'equipaggiamento prevededi serie tra le altre cose i controlli elettronici della stabilità e della trazione, il sensore crepuscolare, il clima automatico, i fendinebbia e i già citati sedili sportivi. I cerchi in lega sono standard a partire dalla versione 230. Scorrendo invece la carta degli optional, spiccano il tetto apribile Panorama in cristallo, il sistema Comand Aps, con dati di navigazione salvati su un disco rigido con 4 GB di memoria riservati per i file musicali, e i fari bixeno autodirezionanti.


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