Autore:
Paolo Sardi

ALZA LA CRESTA La Classe C è da poco arrivata sul mercato ma già alza la cresta e scalpita per farsi largo nella nicchia delle berline supersportive. Anzi, a voler fare i precisini, di creste non ne alza una in senso lato ma due, e pure ben visibili ai lati del cofano. Sono infatti loro uno tra i principali segni distintivi della versione sputafuoco 63 sfornata dalla AMG, che arriverà su strada nel 2008.

DICA SESSANTATRE' Le due nervature sul cofano non sono segno di un'influenza punk sui designer ma una scelta dettata dalla presenza di un motore oversize sotto il cofano. Come sanno gli esperti di numerologia della Stella a tre punte, il 63 che battezza questa Classe C indica che il suo motore è un V8 da 6,3 litri. Lanciato nel 2005, è già adottato da altri modelli ma qui ha una messa a punto specifica, volta a esaltare più la rotondità di funzionamento che non la prestazione assoluta. La potenza massima è così di "soli" 457 cv a 6.800 giri, quando in altre applicazioni si superano i 500 cv. Ce n'è comunque abbastanza per fare registrare un rapporto peso/potenza di 3,6 kg/cv, cifra degna di una supercar blasonata.

COPPIA FELICE Il fiore all'occhiello è però qui la curva di coppia, che ha un picco di 600 Nm a 5.000 giri e che si mantiene sopra quota500 Nm dai 2.000 ai 6.250 giri. Simili valori si traducono su strada in un tempo di 4,5 secondi nello scatto da 0 a 100, mentre la solita centralina controlla severa che questa Mercedes non superi i 250 km/h. Giusto per la cronaca, il fondoscala del tachimetro segna comunque 320. A fare da spalla a tanto motore c'è un cambio automatico a sette marce Speedeshift Plus 7G-Tronic, con tre programmi di gestione: Sport, Comfort e Manuale. In quest'ultimo caso la selezione delle marce avviene tramite levette al volante. La C63 tiene inoltre a battesimo la funzione di "doppietta automatica", che rende più fluide e gasanti le scalate.

STRETCHING Che il lavoro dei tecnici AMG non si sia concentrato solo sul motore si capisce al volo spostando lo sguardo nella parte bassa della C 63. Lacarrozzeria sembra quasi spiaccicata a terra. La carreggiata anteriore è più larga di ben 35 mm rispetto a quella della Classe C da buon padre di famiglia. Il merito va al nuovo avantreno a tre bracci, che sfruttamolle più rigide e ammortizzatori oleopneumatici. Anche il retrotreno a bracci multipli si stiracchia, con le ruote che si allontanano di 12 mm. I passaruota e i parafanghi devono darsi allo stretching per coprire i cerchi a cinque razze da 18", gommati 235/40 davanti e 255/35 dietro. In opzione si possono ordinare anche ruote da 19" con pneumatici 235/35 e 255/30, dietro ai quali fanno comunque capolino quattro dischi autoventilanti con pinze a quattro pistoncini.

BOLLENTI SPIRITI Altri dettagli che contribuiscono a incattivire il look della C 63 sono i quattro terminali di scarico e lo spoiler posteriore. Tutti sono messi però in secondo piano dagli enormi squarci che si aprono nel paraurti per dare una boccata d'ossigeno al motore e per raffreddare i bollenti spiriti dei radiatori dell'olio. Anche nell'abitacolo quelli della AMG non si sono risparmiati. Il pilota e il suo secondo siedono su sedili sportivi con poggiatesta integrati e schienale adattivo, regolabile anche a livello delle imbottiture laterali. Il volante a tre razze è inedito, con un diametro di soli 365 mm e con la zona inferiore appiattita.

LA TERZA VIA Non si nota invece ma dovrebbe comunque fare la differenza nella guida sportiva il nuovo controllo elettronico della stabilità ESPa tre stadi. In pratica, la C 63 offre al pilota un'alternativa in più rispetto al classico aut aut tra ON e OFF. La soluzione intermedia è rappresentata dalla funzione Sport, che garantisce un maggior piacere di guida lasciando più libertà d'azione e favorendo le giuste manovre di controllo nella condotta più grintosa.


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