Autore:
Davide Varenna

ARTE E DESIGN Dopo la F800 Style dello scorso anno, Mercedes continua lo studio sugli interni delle sue vetture presentandosi al Salone di Detroit con una scultura davvero insolita. Niente volante, niente schermi, niente comandi: la Aesthetics No. 2 è uno scheletro meccanico che descrive molto sinteticamente un abitacolo futuristico. Secondo i vertici di Mercedes, infatti, questa realizzazione non è un normale modello di stile, ma un’opera che tende verso l’arte, colmando il gap tra il design e la pura estetica.

SEMPRE PIÙ LEGGERA Se non vedremo mai una Mercedes con questi interni, le soluzioni di questo particolare concept non vanno comunque sottovalutate. Dietro a queste forme quasi astratte si nascondono infatti gli elementi che ispireranno gli interni del domani, confermando alcune linee guida già proposte sulla F800 Style. Ancora una volta, infatti, è la leggerezza formale a dominare tutta la struttura. I montanti dalle forme organiche, nonostante la loro robustezza, appaiono molto delicati, mentre le sedute diventano delle sinuose scaglie bianche, che sembrano galleggiare nell’abitacolo. La leggerezza si ritrova poi nei materiali: il modello in scala ridotta, ritratto nella gallery, sfoggia una particolare plancia in tessuto che, grazie alle sue trasparenze, amplifica la sensazione di leggerezza.

BELLA PER NATURA Altra protagonista assoluta dell’ispirazione, come ha dichiarato il capo del design Gorden Wagener, non poteva che essere la natura: “Morbido, delicato ed infinitamente bello è il modo di sfruttare le sue risorse, creando un’estetica impressionante e sempre nuova. Lo percepiamo in ogni struttura cellulare, in ogni fiore, in ogni essere vivente. Non abbiamo semplicemente imitato la natura, bensì  abbiamo imparato dall’intricata interazione che comprende tutti i suoi elementi. Anche questa è una caratteristica dell’arte.”

FORME SPAZIALI La forma della manta ha ispirato un po’ tutto il profilo della struttura, mentre la consolle centrale, come si può notare negli scatti dall’alto, riprende fortemente la struttura della colonna vertebrale. Di forte ispirazione organica è anche il disegno di tutti gli archi metallici, suggerito dall’apparato circolatorio degli esseri viventi, mentre altri elementi hanno origine dai paesaggi, ricordando le forme dei deserti e dei canyon. Oltre al tema naturale, anche l’architettura ed il mondo dell’aviazione ispireranno gli interni delle future Mercedes. Ne sono un chiaro esempio le bocchette di aerazione di questo concept, immediato rimando alle turbine aeronautiche.

CONTAGIO VICINO Il primo “contagio” alle vetture di serie non tarderà ad arrivare, nel frattempo vi lasciamo alla ricca gallery e ad un interessante video, che ben descrivono le fasi progettuali di quest’ultima opera della Stella.


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