Autore:
Paolo Sardi

AVANTI UN'ALTRA Con un uno-due degno del Mike Tyson dei tempi migliori, la Mazda si accinge a buttare sul mercato un'altra berlina siglata MPS, ovvero Mazda Performance Series. Dopo la 6 è ora la volta della 3, che in questa versione ipervitaminizzata andrà a rimpolpare le fila delle novità esposte al Salone di Ginevra, accanto dunque alla concept Kabura e alla monovolume 5 Hydrogen RE Hybrid.

SGUARDO TRUCE La Mazda3 MPS non fa molto per passare inosservata, a prescindere dalla sgargiante veste rossa indossata per le foto ufficiali. A livello del frontale si notano una nuova mascherina, un'ampia presa d'aria con griglia a nido d'ape e i fendinebbia che paiono scrutare la strada con sguardo truce, incassati in una cornicetta sospesa nel mezzo delle prese d'aria laterali.

TUNING STYLE Se lungo la fiancata si segnalano solo le minigonne carnose, in coda abbondano i particolari da fiera del tuning, a partire dal terminale di scarico cromato grosso come il tubo della stufa della nonna. A fargli da contorno c'è un motivo nero che fa il verso a un estrattore per fondo piatto, mentre nella parte alta c'è un piccolo spoiler che svetta sopra il lunotto.

UNA LIMATINA Sotto il cofano trova infine spazio il quattro cilindri turbo a iniezione diretta DISI da 2,3 litri già visto proprio sulla 6 MPS. Per la piccola di famiglia si può però dare per scontata una limatina agli artigli, con la potenza massima destinata a scendere attorno a quota 200 cv dai 260 originari. Se, quando e a che prezzo la Mazda3 MPS arriverà in Italia si saprà solo in un secondo tempo.


TAGS: mazda3 mps Engine of the year 2008: da 2.0 a 2.5 litri