Autore:
Luca cereda

MATITA LEGGERA C’è facelift e facelift, e questa non è una novità. Alcuni, grazie a piccoli, sapienti ritocchi riescono a ridefinire il carattere di un’auto in poche mosse; altri invece passano quasi inosservati talmente sono leggeri. Il secondo è decisamente il caso della Mazda3, che al salone di New York sfoggia il suo primo restyling a soli due anni dal lancio del nuovo modello.

OLTRE L’APPARENZA Tempi così stretti spiegano anche perché la Casa abbia deciso di lavorare in punta di matita sul frontale della sua berlina, che in America ha sfilato nelle versioni a due e tre volumi. Una passerella servita non solo a mostrare gli effetti del maquillage, ma anche a introdurre le novità sottopelle dal sistema denominato “Skyactive” in dote alla “3”: nuovo motore e nuova trasmissione, con la promessa di tagliare i consumi di oltre il 20% rispetto agli standard precedenti. Vediamo una alla volta queste novità.

MENO MANGA Cosa cambia esteticamente? Presto detto: sull’anteriore le prese d’aria ridisegnano i propri contorni smussando gli spigoli, mentre la forma “a sofficino Findus” della bocca si ridimensiona un pochino. E grazie a un inedito fascione nero che attraversa tutta la calandra, contribuisce a semplificare il layout del frontale della Mazda3, che a guardarla bene ora appare meno “pasticciata” in viso.

PIU’ A MENO Questo facelift della Mazda3 arriverà prima sul mercato americano e, solo successivamente,  debutterà in Europa. Assieme al restyling, Mazda ha presentato a New York un nuovo motore 2.0 L abbinato a un nuovo cambio manuale o sei rapporti. Questo benzina a iniezione diretta ha 7 cavalli in più del precedente (155 cv di potenza massima a 6.000 giri) e beneficia di 200 Nm di coppia (circa il 10% in più di prima). Nonostante il miglioramento delle prestazioni, annuncia consumi ed emissioni ridotte di circa il 21% (nella versione con cambio automatico a sei rapporti) rispetto al duemila attuale.     


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