Autore:
Luca Pezzoni

FINEZZE PESANTI Un leggero tagliando estetico per la terza generazione MX5. Un sorriso che si allarga sulla bocca, allungata quanto basta, mentre crescono segni di passaggi in palestra a metter su muscoli. Un restyling leggero che incide pesantemente al primo impatto, almeno fotografico, con l'amichevole spiderina Mazda.

BIPOLARI Saranno finalmente soddisfatti coloro che la vedevano troppo effemminata, quelli che, in una sportiva, cercano sempre il pelo e il testosterone. Mentre chi aveva apprezzato la pulizia del modello appena invecchiato, gli oltranzisti e i nostalgici della prima serie con i fari a scomparsa potrebbero rimpiangere i tempi andati. Fatti di piccole boccucce e occhi dolci pronti a nascondersi.

GIUSTO MEZZO Trattandosi di gusto non esiste verità assoluta. Di certo ci sono solo i dettagli visibili dall'unica foto che rimbalza sulla rete. Tutto immutato, nei lamierati base. Stesse proporzioni, stesso parabrezza corto, le fiancate relativamente basse e le misure (passo, carreggiate, sbalzi, pesi etc.) non dovrebbero subire stravolgimenti. Non è dato conoscere eventuali miglioramenti del lato B.

SCUDETTATA Quello che si nota è lo scudo anteriore, che comprende paraurti e si allunga sui lati fin quasi ai passaruota e pure centralmente, fino al cofano visibilmente allungato. Si creano così due palpebre pronunciate attorno agli occhi, ora più infossati, mentre i fari sembrano gli stessi, con l'unica differenza della freccia annegata, che da arancio diventa bianca.

SCAVI IN CORSO E la bocca acquisisce contorni spigolosi e tendenti al sorriso. Il taglio del cofano rimane lo stesso, come il powerdome grintoso ma non esagerato. I due tondi dei fendinebbia sono sottolineati dalle fossettone scavate intorno, che rendono ancora più vissuto il visino da ex teen-ager. Leggermente più accentuata la svasatura delle lamiere che scendono dal corpo centrale verso l'asfalto, grazie a minigonne accentuate che si raccordano idealmente con i passaruota. Tutto il resto ad occhi umani sembra immutato.

DOPPIO GUSTO Nel complesso si potrebbe parlare di un adeguamento ai canoni stilistici della produzione Mazda. Mentre rimane la costante che unisce tutte le generazioni della MX-5 dalla nascita ad oggi: la targa anteriore ne rovina sempre la purezza. Come pure assolutamente prevedibile la continuazione dello sdoppiamento filosofico, con tetto in tela o metallico. Torneremo sulla notizia non appena dovessero esserci maggiori dettagli su interni, vista posteriore e succulenti bocconcini meccanici. Zoom Zoom.


GUARDALA IN GRANDE




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