Autore:
Paolo Sardi

DUE GOCCE D'ACQUA La scena è degna di un flashback da film, con la medesima ambientazione e un'identica protagonista: a fare da sfondo i padiglioni del Salone di Detroit e sulla ribalta una Suv crossover della Mazda. Dodici mesi fa si parlava del prototipo Crossport mentre oggi si brinda alla CX-7. A vederle in lontananza sembra che i tecnici Mazda abbiano speso l'ultimo anno a girarsi i pollici, tanta è la somiglianza tra la sagoma dell'auto di produzione e quella della sua progenitrice.

LOOK ORIENTALE Come ovvio, viste le sue origini, la CX-7 ha gli occhi a mandorla. I fari bislunghi sono il punto d'origine di linee molto sinuose, che continuano poi nei montati del parabrezza. Il paraurti prominente a mo' di mascella volitiva, i passaruota che paiono siliconati e la linea di cintura a onda danno alla Suv nipponica un'aria da body builder, che fa quasi passare in secondo piano la riduzione del diametro dei cerchi da 20 a 18 pollici.

GRANDE FUORI E DENTRO L'abitacolo è sulla stessa lunghezza d'onda, con un taglio dinamico e sportivo. La strumentazione, composta da tre indicatori circolari ha un ruolo di primo piano e viene messa in risalto da una doppia palpebra. Nel centro della plancia spicca la corta leva del cambio automatico a sei marce, montata in posizione rialzata per facilitare il suo azionamento. Le dimensioni esterne non dovrebbero divergere molto da quelle del prototipo (lungo 463 cm, largo 193 e alto 163), a garanzia di una buona abitabilità e di un'altrettanto buona capacità di carico.

CHE BELLA COPPIA! Per la gioia degli yankee, da sempre poco inclini a seguire le orme di Rudolf Diesel, sotto il cofano è stato sistemato un motore a iniezione diretta di benzina 2.3 turbo. Questo quattro cilindri è in grado di erogare 244 cv a 5.000 giri ed è capace di una coppia massima di 350 Nm al ragionevolissimo regime di 2.500 giri, anche se a ben vedere questo valore resta praticamente costante dal minimo fino alla zona rossa del contagiri.

CHIP AL POTERE La potenza può essere scaricata sulle ruote anteriori oppure può essere affidata alla centralina del sistema Active Torque Split All-Wheel Drive che provvedere a inviare fino al 50% della coppia alla ruote posteriori per ottimizzare la motricità. L'elettronica gestisce in modo integrato anche i controlli elettronici della stabilità e della trazione, oltre all'Abs, che vigila su un impianto frenante interamente composto da dischi ventilati.

BEATI GLI ULTIMI Concepita sin dall'origine per la clientela a stelle e strisce, la nuova Mazda CX-7 debutterà a primavera sul mercato americano. In un secondo tempo è prevista anche l'introduzione sul mercato europeo ma i tempi dell'operazioni si fanno più lunghi. Le prime specifiche dovrebbero essere comunicate alla fine del 2006 mentre le vendite potrebbero iniziare a cavallo del 2007. Il tempo per inserire in listino anche un'eventuale versione turbodiesel c'è tutto.


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