Autore:
Paolo Sardi

LIMBO La Maserati Quattroporte vive da sempre come magicamente sospesa in un limbo tra l'universo delle supercar da sparo e quello delle ammiraglie più comodose. Nel corso dei circa cinque anni di storia di questo modello, durante i quali sono stati venduti oltre 15.000 esemplari, i tecnici modenesi hanno più volte aggiustato il tiro, mettendo l'accento ora sull'uno, ora sull'altro aspetto. Il tutto chiaramente per cercare di volta in volta consensi (e ordini...) tra la fazione più calda o quella più tranquilla dei fans del Tridente.

PER I PIEDI PESANTI Dopo l'avvento del cambio automatico a sei marce ZF, indispensabile per esaltare il comfort e avvicinarsi ai gusti degli utenti americani, ora la Quattroporte torna a strizzare l'occhio alla clientela dal piede più pesante, quella che cede meno volentieri il volante all'autista per mettere alla frusta in prima persona i cavalli. E lo fa con una versione più sportiva battezzata S, dando così vita a un'operazione non diversa da quella che ha avuto come protagonista poche settimane fa la GranTurismo.

NOBLESSE OBLIGE La Quattroporte si fa dunque Super ma non ostenta la cosa togliendo l'abito buono e indossando tuta blu e mantello rosso: noblesse oblige e la parola d'ordine resta sobrietà. Le modifiche rispetto alla Quattroporte vulgaris, che resta ancora a listino, riguardano la mascherina, con listelli cromati in bella evidenza, i fari e le luci di coda con tecnologia Led e i paraurti, che hanno una presenza scenica più importante. A fare da trait d'union tra il muso e la coda c'è una modanatura sottoporta più marcata, che sottolinea la fiancata slanciata uscita dalla matita di Pininfarina.

NUOVA PELLE All'interno è la console centrale a rifarsi il trucco e a riorganizzare la distribuzione dei comandi, ora sistemati in modo più funzionale. Tra loro spicca anche una gamma di navigatori di ultima generazione, per la gioia dei maniaci dell'high-tech, a cui è destinato il Maserati Multimedia System. Sul fronte rivestimenti, classico fiore all'occhiello Maserati, spuntanodue nuove colorazioni per la pelle, marrone per la S e, contemporaneamente, sabbia per la Quattroporte.

DULCIS IN FUNDO Il pezzo forte della Quattroporte S è però il motore, derivato proprio da quello della sorellastra GranTurismo S. Al posto del V8 4.2 da 400 cv della Quattroporte base, la S adotta passa a uno da 4,7 litri, la cui potenza tocca quota 430 cv. Per il momento a Modena tengono le bocche cucite in tema di prestazioni e prezzi, mentre già si sa che i primi esemplari saranno consegnati a settembre, dopo une serie di kermesse estive di presentazione in giro per il mondo.


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