Autore:
Paolo Sardi

FLASHBACK La scena è di quelle già viste. La cornice del Lago di Como e la sfarzosa Villa d'Este a fare da sfondo, il carrozziereda una parte, il cliente facoltoso dall'altra e poi al centro lei, la protagonista, la star a quattro ruote sotto i riflettori. Un anno fa i protagonisti del quadretto erano stati Zagato, il collezionista giapponese Yoshiyuki Hayashi e la Ferrari 575 GTZ. Oggi, l'atelier milanese concede il bis, realizzando un'altra special per un altro facoltoso appassionato, Paolo Boffi, personalità di spicco nel mondo del design di lusso e dell'arredamento.

SI COPRE L'operazione realizzata da Zagato è piuttosto curiosa. Se infatti capita spesso di veder scoprire auto in partenza chiuse, ben più raro è trovare una coupé realizzata sulla base di una spider, come nel caso di questa GS. D'altro canto, la scelta ha il suo fondamento tecnico. La Maserati GranSport Spyder è più compatta della versione coupé. E per chi ama le sportive agili 18 cm in meno a livello di passo fanno una bella differenza.

CITAZIONE DOTTA La carrozzeria confezionata nell'atelier milanese è in alluminio e s'ispira a quella della Maserati A6 G Zagato del 1954. Tra gli elementi più spettacolari ci sono senza dubbio l'incrocio di spigoli tra i finestrini laterali e il lunotto ma si fa una bella fatica a togliere lo sguardo anche dalla nervatura che parte dai parafanghi anteriori e finisce in quelli posteriori.









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