Autore:
Luca Pezzoni

CHE PUNTA Prosegue il percorso evoluzionista della Gran Turismo ormai disponibile in guise multiformi e non stiamo parlando tanto del nuovo muso, che rende la conosciuta Gran Turismo cosa altra rispetto alle sorelle tranquille. Era da tempo che non si vedeva una Maserati così appuntita. Oltre al maquillage estetico e al nome da gara ci sono tanti particolari cattivelli a segnare un ritorno in grande stile in territori da vera supercar, pronta anche per togliersi qualche sfizio in pista. In attesa di vederla su strada, nella primavera del 2011, c'è un sito dedicato completo di configuratore per gustarne i particolari.

DALLA PISTA Direttamente ispirata ai modelli pistaioli MC e GT4 la Gran Turismo MC stradale prova ad unire il mondo racing con quello glamour della GT conosciuta. Spariscono le doti di abitabilità per quattro, ora ci sono solo due posti secchi con sedute a guscio con Tridente in bella vista e volendo cinture a quattro punti. Era dalla MC12 derivata dalla Ferrari Enzo che mancava una Maserati per pochi intimi. Ma il piatto ricco di cambiamenti prevede molto altro: cambia il muso e in generale il look&feel estetico, che ora diventa molto più vicino all'immaginario dei cordoli banchi e rossi. Paraurti, cofano e tubi di scarico, tutto assume un tono più cattivo partendo dalle sembianze note. Volendo, come optional c'è pure un roll-bar. Anche se alcuni elementi tipici, come il passo lungo, tradiscono le origini borghesi, in generale si può parlare di reinterpretazione più che di allestimento sportivo.

MUSO LUNGO Basta guardare la bocca, che ora riesce ad essere più prominente e richiama, complici i contorni scavati e verniciati di nero dello spoiler sottostante, quelle dei bolidi a sigaro dei tempi d'oro. Poi ci sono i cerchi scuri come buchi neri e la plancia interna alleggerita. Oltre che particolari in carbonio a profusione. Unica nota stonata lo spoilerino posteriore che assolverà pure a funzioni aerodinamiche ma appartiene ad un immaginario after market più che da sartoria meccanica. Nessuno può essere perfetto e in ogni caso una Gran Turismo MC di compra per ciò che offre sotto il cofano e dietro il volante.

MANDRIE SELVAGGE La cavalleria nascosta sotto il lungo cofano tocca ora quota 450, sono dieci in più rispetto alla Gran Tursimo S, mentre il V8 da 4,7 litri vede aumentare anche la coppia che già nerboruta ora tocca quota 510 Nm. Tutto qui? Solo dieci cavallini e tutta questa scena? Per farsi un'idea bisogna passare alla pesa e allora si scopre che la Gran Turismo più estrema toglie 110 kg e si ferma a quota 1770. Non si tratta ancora di una vettura magrolina, ma il rapporto peso-potenza sulla carta migliora significativamente, come resta evidente che più dei cavalli sarà la maggiore agilità a fare la differenza. Lo zero-cento in ogni caso si brucia in 4,6 secondi mentre la punta massima tocca i 300 km orari.

DISTRIBUITA Quello che non cambia, meno male, è la distribuzione dei pesi favorevole della Gran Tursimo e di sana scuola sportiva. Il 48% del peso grava sull'asse anteriore e il 52% sul posteriore. Mentre elettronica rivista, con l'aggiunta di una modalità "race" e cambio elettro-attuato ritarato portano i cambi di marcia ad avvicendarsi in 60 millisecondi. Invariato lo schema transaxle mentre ci sono tarature diverse e più rigide per le sospensioni accompagnate da dischi carboceramici e pneumatici specifici.

TUTTE LE MC DISPONIBILI Per chi vuole gustare nei dettagli la nuova nata per ora c'è un minisito dedicato (si accede da Maserati.it) dotato di configuratore, dove si possono anche scegliere optional come i sedili in fibra di carbonio con cinture a quattro punti. Non sembra mancare nulla per gli amanti della Gran Turismo che desiderano portare su strada, in regola con codice della strada e le omologazioni, parte delle emozioni vissute in pista la domenica nel Trofeo monomarca dedicato.

BRODO LUNGO Non si tratta di un brodo lungo dunque, rispetto alla gamma attuale cambiano decisamente intonazione e destinazione d'uso e, in un certo senso, i possibili clienti. E in questo senso si capisce quanto sia serio il desiderio Maserati di incrementare le vendite sia con nuovi modelli previsti nei piani industriali, vedi la baby Quattroporte, sia con l'allargamento di quella attuale. Sotto questo profilo l'evoluzione della Gran Turismo sembra paragonabile a quella della Porche 911, ovvero come far contenti amanti delle GT in camicia di sartoria e mocassino sportivo piuttosto che impenitenti pistaioli con casco e tuta sempre appesi in garage. A proposito di Trofeo monomarca: con 160.000 euro all'anno ci si toglie lo sfizio di fare tutta la stagione...


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