Autore:
Luca cereda

VENTO DELL’EST Altro che rimanere schisci nella loro “riserva”, coltivare il mercato locale e accontentarsi di essere una potenza dell’est. Gli indiani guardano avanti e vanno all’attacco dell’Europa. Dopo aver acquisito la Ssangyong, e con la saccoccia bella piena di quattrini, la Mahindra tenta di sfondare nel mercato europeo con un prodotto autoctono. Il solito pick-up? Macché, un suv, che come palcoscenico del suo debutto europeo ha scelto l’Italia. Al Motor  Show di Bologna (1-11 dicembre) ci sarà anche la Mahindra XUV500.

SETTE POSTI Compare per la prima volta nel Vecchio Continente, ma per la Mahindra&Mahindra è una global-car. La XUV500 è un suv da sette posti concepito per trovare larghe intese un po’ a tutte le latitudini, curato quel tanto che basta per giocarsi le sue chance nel mercato europeo, dove la concorrenza è agguerrita. Buona parte del suo destino lo scriverà il prezzo, non ancora comunicato.

INCONFONDIBILE Sullo stile si può dire che la XUV500 appare un’auto robusta, ben scolpita sui fianchi da parafanghi generosi, con quello posteriore che va a interferire con la linea di cintura e la bordatura dei finestrini. Il frontale è piuttosto arzigogolato, ma ha un disegno personale e molto riconoscibile ed integra bene i due occhi vispi. Più semplice e pulito il posteriore, un po’ più scontato però, che sfoggia gruppi ottici verticali.

INTERNI Come per molti prodotti proventi dell’Asia, però, la partita più delicata si gioca negli interni, dove il palato europeo ammette pochi compromessi in termini di qualità e confort. In attesa di toccare con mano il risultato all’imminente Motor Show, per adesso prendiamo per buone le dichiarazioni della Mahindra, che annuncia rivestimenti in pelle, clima bizona, regolazioni dei sedili complete e monitor touchscreen. Sul fronte sicurezza saranno invece resi disponibili ESP, ABS, Hill-Assist e le luci di svolta.

DUEMILAEDUE Il motore della Mahindra XUV500 non è altro che una variante potenziata del 2.2 litri common-rail-m-Hawk a 16 valvole, abbinato a un cambio manuale a 6 marce e a una trazione integrale inseribile elettronicamente. Grazie a un turbocompressore a geometria variabile, questo turbodiesel eroga una potenza massima di 140 cavalli; le sue performance in termini di accelerazione e di consumi non sono ancora state comunicate.


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