Autore:
Marco Congiu

SEMPRE PIACEVOLI Lotus, dopo i rumors che le hanno accostato un SUV in prossima uscita, torna a far parlare di sé per ciò che sa fare meglio: le sportive alleggerite. Nasce così la Exige Cup 430, pensata per la pista ma di fatto targata per le strade di tutti i giorni. E, per chi se lo chiedesse, la risposta è sì: quel 430 del nome indica i cavalli.

PRESTAZIONI DA URLO Lo stile che da sempre ha caratterizzato il DNA Lotus è semplice quanto evidente: poco peso, potenza giusta e si va a dominare le supercar della concorrenza. La Exige Cup 430 monta il V6 da 3.5 litri già visto sulla Evora GT, capace di 430 CV di potenza e 440 Nm di coppia massima. Il peso piuma di 1.056 kg consente all'inglesina di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 3,3 secondi, con una velocità massima di 290 km/h.

CHE CATTIVERIA Esteticamente, la Lotus Exige Cup 430 è decisamente più cattiva rispetto alla sorella standard. Prese d'aria più generose, splitter in fibra di carbonio così come il profilo alare posteriore, un diffusore dal sicuro effetto aerodinamico – oltre che scenico – all'interno del quale è incastonato come un gioiello lo scarico in titanio sono un biglietto da visita per la sportiva. I cerchi sono da 17” davanti e da 18” dietro e lasciano intravvedere l'impianto frenante a disco firmato AP.

NON PER I VIAGGI LUNGHI Ovviamente, la Lotus Exige Cup 430 non è un'auto adatta ad un utilizzo costante, specialmente nelle grandi città italiane. Le rinunce alle quali gli occupanti sono chiamati sono evidenti già da una prima occhiata agli interni: sedili in guscio in fibra di carbonio, rollbar e strumentazione ridotta all'osso completano il quadro. Stupendo, invece, il cambio meccnico a 6 marce con ingranaggi a vista: un tocco di classe come pochi altri.  


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