Autore:
Paolo Sardi

BEST-SELLER Nei suoi 14 anni di carriera, l'Elise si è guadagnata sul campo il titolo di Lotus più venduta di sempre. Una vittoria, la sua, ottenuta per distacco su tutti gli altri modelli di ogni epoca: basti pensare che l'azienda di Hethel esiste da 61 anni ma questa due posti a motore centrale, che porta il nome della nipote del fondatore, il geniale Colin Chapman, copre da sola il 32% di tutte le vendite totalizzate nella storia. E la sua formula sembra non accusare il passare del tempo. Al contrario, mentre la stragrande maggioranza delle sportive della concorrenza mette su chili e centimetri, quest'inglesina intona una voce fuori dal coro, con il suo peso piuma e la sua agilità.

TUTTA SUA SORELLA Anche se la sostanza c'è e assicura piena soddisfazione al piede destro, l'occhio – si sa – vuole la sua parte. E così Oltremanica hanno deciso d'introdurre con il model year 2011 una serie di aggiornamenti che dovrebbero permettere all'Elise di restare à la page anche dal punto di vista del look. La nuova edizione s'ispira alla Evora a livello del frontale, con una vorace presa d'aria centrale e due piccole prese laterali che si sviluppano in orizzontale. I fari hanno uno sguardo nuovo, con i Led per le luci di posizione e per le frecce e con i vari elementi raccolti sotto un unico trasparente. Le modifiche vanno a vantaggio dell'aerodinamica, con il Cx che migliora del 4%.

BEN PIANTATA Inediti sono anche i cerchi, disponibili con più disegni oltre che in versione superleggera. In coda cambia la forma del fascione paraurti, che contribuisce a fare sembrare ora l'Elise meglio piantata a terra. Tra le modifiche più evidenti si notano il nuovo estrattore e la scomparsa delle piccole griglie che affiancavano le luci, chiudendole come tra parentesi. Un grande fisionomista potrebbe accorgersi anche della maggior altezza del cofano motore (la differenza è di 34 mm), sotto il quale si nasconde la novità più succosa dell'anno: un quattro cilindri nuovo di zecca per la Elise "base".

BELL'ACCONTENTARSI La versione d'accesso 2011 non monta più un motore 1.8 e passa a un 1.600, senza tuttavia imporre grandi rinunce in materia di prestazioni. Il nuovo cuore arriva ancora una volta dal Sol Levante e precisamente dalla Toyota. Grazie alla presenza dell'alzata variabile Valvetronic e della fasatura variabile Dual VVT-i delle valvole, promette 136 cv a 6.800 giri, con un picco di coppia di 160 Nm a 4.400 giri. Complici un cambio ravvicinato a sei marce, la pratica 0-100 viene archiviata in soli 6,7 secondi, mentre la velocità massima è di 200 km/h. Questa Lotus si dimostra attenta anche all'ambiente e vanta una percorrenza media di 16,3 km/litro, con emissioni di CO2 limitate a 155 g/kg.

UN FUSCELLO Buona parte del merito di questi numeri va però soprattutto al peso contenuto, pari a soli 876 kg. Gli ingegneri inglesi hanno raggiunto quest'obiettivo restando fedeli a un minimalismo quasi francescano e a un leggerissimo telaio in alluminio, che si avvale nella parte posteriori di un telaietto ausiliario in acciaio. Il resto lo fanno componenti di pregio, dagli esili sedili con tecnologia ProBax all'impianto frenate misto, in parte AP Racing e in parte Brembo.

ESCALATION Per chi ha il piede più pesante e cerca prestazioni più brillanti, nella gamma 2011, che arriverà su strada a primavera, ci sono altre due versioni della Elise: la R e la SC. La prima monta il motore 1.800 in configurazione da 192 cv e scatta da 0 a 100 in 5,4 secondi, arrivando eventualmente a toccare i 222 km/h. La seconda, per la quale SC sta per supercharged, ovvero sovralimentata, supera la prova d'accelerazione in 4,6 secondi e può allungare fino ai 233 km/h.


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