Autore:
Davide Varenna

LAST BUT NOT LEAST La carrellata di novità portate da Lotus a Parigi si chiude con la piccola City Car Concept, tanto bella e concreta quanto oscurata dal fulgore della cinque sportivissime sorellone. D'altra parte, i vertici della Casa inglese hanno voluto fare le cose in grande, facendo cadere in secondo piano uno studio che meritava di certo maggiori attenzioni. La piccola tre porte derivata dalla Emas, il prototipo lanciato a Ginevra dalla Proton (marchio malese proprietario di Lotus), è infatti un concentrato di raffinata tecnologia e ottimo design, un connubio raramente raggiunto su vetture di queste dimensioni.

IMITA LE SORELLONE Nonostante la lunghezza ridotta, le linee appaiono estremamente dinamiche e raffinate, richiamando in più punti il nuovo corso stilistico della Casa. Davanti si ritrovano la grande bocca trapezoidale e le luci sottili, mentre nel posteriore ritornano il grande diffusore ed i gruppi ottici annegati in una cornice scura (in questo caso costituita dal lunotto). Lo scarico centrale, i passaruota ben pronunciati ed i grandi cerchi aiutano a trasmettere il suo carattere sportivo, mentre la grande modanatura sopra il brancardo e la linea di cintura alta schiacciano a terra tutto il corpo vettura.

TECNOLOGIA CONCRETA Le sorprese migliori si ritrovano però sotto il cofano, con una tecnologia non nuova ma molto concreta. La City Car è infatti mossa da un sistema ibrido range extended, con il piccolo motore elettrico da 240 Nm che permette spostamenti ad emissioni zero per ben 60 km. Una volta esaurita la carica, interviene il tre cilindri 1.2 Flex-fuel (beve alcol, etanolo o benzina) che, alimentando le batterie da 14.8 kWh, porta l'autonomia totale a quota 500 km (calcolati nel test ECE-R101). Nonostante i suoi 1400 Kg, la piccola Lotus sfodera poi prestazioni di tutto rispetto, impiegando 9 secondi netti nello 0-100 e raggiungendo una velocità massima di 170 km/h. Dati che divengono ancor più interessanti se confrontati con le ridottissime emissioni di CO2, inchiodate a soli 60 grammi per ogni chilometro percorso.

SI FA SPAZIO Per ora è solo un prototipo ma il grande successo delle piccole ecologiche, registrato anche qui a Parigi, lascia ben sperare per il futuro. Non c'è dunque da escludere che i vertici della Casa inglese correggano presto il folto programma di lancio dei prossimi anni, aggiungendo alle interminabili coupè anche questa interessante baby Lotus.


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